{"id":20062,"date":"2020-01-10T16:49:39","date_gmt":"2020-01-10T15:49:39","guid":{"rendered":"https:\/\/gianlucagentile.com\/?p=20062"},"modified":"2020-08-13T07:18:25","modified_gmt":"2020-08-13T05:18:25","slug":"come-scrivere-un-racconto-o-un-romanzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gianlucagentile.com\/blog\/come-scrivere-un-racconto-o-un-romanzo\/","title":{"rendered":"Come Scrivere un racconto o un romanzo"},"content":{"rendered":"<p>No. Non mi sono, per la prima e memorabile volta, accostata alla lettura de <strong>\u201cI Promessi Sposi\u201d<\/strong>, seduta, con le gambe contratte, davanti ad un banco di una fredda aula del secondo anno di ginnasio.<\/p>\n<p>In quei frangenti, talvolta, non si \u00e8 nelle condizioni psichiche e mentali di assaporare un capolavoro, ma, meramente, in quelle di addentare un panino.<\/p>\n<p>E, altre volte, ci\u00f2 che fa ardere nell\u2019attesa non \u00e8 l\u2019agognata conclusione del capitolo, in cui un mondo intero, fatto di donne, uomini, popoli e storie, si condensa nello spazio di un novero di pagine, ma lo squillare della campanella, che \u00e8 percepita quasi come melodia celestiale.<\/p>\n<p>Non \u00e8 una spietata condanna della <strong>Scuola<\/strong>, che io amo immensamente, sia in qualit\u00e0 di alunna, che sono stata, sia nelle vesti d\u2019insegnante, che sono.<\/p>\n<p>Ma si tratta, invece, della consapevolezza che un <strong>libro<\/strong> di un certo spessore culturale, nello specifico notevole, per essere letto, farsi narrare e renderci parte di esso, deve farci innamorare, conquistarci lentamente e aspettare i nostri tempi personali, come un <strong>bravo seduttore<\/strong>.<\/p>\n<p>Ho iniziato a leggere i <strong>\u201cPromessi Sposi\u201d<\/strong> intorno agli undici anni, quasi dodici, ad essere esatti. Ho allungato la mano verso quel tomo polveroso, riposto nella libreria della casa dei miei nonni, e vi ho scorto, nel frontespizio, le firme, ancora incerte, delle mie zie e zii e di mio padre. Evidentemente lo stesso libro era passato dal pi\u00f9 grande al pi\u00f9 piccolo, ogniqualvolta uno dei fratelli accedeva al secondo anno del liceo classico.<\/p>\n<p>Ho amato e amo <strong>Alessandro Manzoni<\/strong>, e tramite esso, il genere del <strong>romanzo storico<\/strong>, i cui primi capolavori sono attributi al genio di <strong>Walter Scott<\/strong>, il quale introdusse il principio di \u201cimmedesimazione\u201d, una sorta di tuffo nei meandri del tempo grazie al quale prendono vita pensieri e comportamenti non riconducibili al contesto storico dello scrivente, ma all\u2019<strong>epoca presa in esame<\/strong>.<\/p>\n<p>E voi, che apprezziate o meno l\u2019opera manzoniana, ritenuta un orgoglio nazionale, state per accingervi nella stesura di un <strong>racconto o romanzo <\/strong>del genere sopracitato? Se s\u00ec, state per dedicarvi ad un\u2019opera, di matrice prettamente <strong>ottocentesca<\/strong>, di carattere narrativo, ambientata nel <strong>passato<\/strong>, attraverso la quale far rivivere al lettore non solo episodi o periodi trascorsi, ma evocare <strong>atmosfere<\/strong>, enunciare <strong>convinzioni religiose e filosofiche<\/strong> e immergersi, tramite l\u2019ausilio di un filtro, in <strong>mentalit\u00e0 popolari e di stili di vita<\/strong> che non sono pi\u00f9 i nostri.<\/p>\n<h4>Esempi:<\/h4>\n<blockquote><p>\u201c<em>Ciascuno discuteva, perorava, parlava ad alta voce, bestemmiava, sacramentava mandando il Cardinale e le sue guardie a tutti i diavoli. Un momento dopo Porthos e Aramis rientrarono; solo il chirurgo e il signor di Tr\u00e9ville erano restati presso il ferito. Infine il signor di Tr\u00e9ville rientr\u00f2 a sua volta. Il ferito aveva ripreso conoscenza; il chirurgo dichiarava che lo stato del moschettiere non aveva nulla che potesse preoccupare i suoi amici, il suo svenimento era stato provocato semplicemente dalla perdita di sangue. [\u2026] D&#8217;Artagnan disse il suo nome e il signor di Tr\u00e9ville, richiamando tutti i suoi ricordi del passato e del presente, si ritrov\u00f2 al corrente della situazione. &#8220;Scusate&#8221; disse sorridendo &#8220;scusate e, caro compatriota, vi avevo completamente dimenticato. Che volete! Un capitano non \u00e8 che un padre di famiglia carico di una responsabilit\u00e0 pi\u00f9 grande di quella di un padre normale di famiglia. I soldati sono dei grandi fanciulli; ma siccome ci tengo a che gli ordini del Re e soprattutto quelli di monsignor Cardinale siano eseguiti&#8230;&#8221; D&#8217;Artagnan non pot\u00e9 dissimulare un sorriso<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Alexander Dumas, <em>I tre Moschettieri<\/em>.<\/strong><\/p>\n<p>\u201c<em>Quando si un\u00ec al canto, Lloyd sent\u00ec che l\u00e0, in quella cappella imbiancata a calce, batteva il cuore della Gran Bretagna. La gente intorno a lui era poco istruita, vestiva modestamente e lavorava sodo per tutta la vita: gli uomini a scavare il carbone sottoterra, le donne a tirare su la generazione successiva di minatori. Per\u00f2 avevano le spalle larghe e la mente acuta e si erano creati una propria cultura che rendeva la vita degna di essere vissuta. Alimentavano le proprie speranze attraverso la chiesa non conformista e gli ideali di sinistra; traevano gioia dalle partite di rugby e dai cori maschili; nei tempi buoni li univa la generosit\u00e0, in quelli duri la solidariet\u00e0. Quella gente, quella citt\u00e0: ecco per cosa Lloyd voleva lottare. E, se per questo avesse dovuto dare la vita, ne sarebbe valsa la pena<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Ken Follett, <em>L\u2019inverno del mondo<\/em>.<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<h2>Pronti?<\/h2>\n<p>Benissimo, si parte a ritroso, con la macchina del tempo, in epoche lontane, armati di <strong>conoscenze tecniche e narrative<\/strong> in grado di non farvi vacillare.<\/p>\n<ol>\n<li>Il <strong>materiale<\/strong> su cui scrivere non scarseggia di certo! Avete a disposizione millenni.<br \/>\n<strong>Scegliete il periodo<\/strong> che \u00e8 pi\u00f9 congeniale alla vostra formazione e ai vostri studi, o sul quale siete maggiormente informati per passione personale o con il quale avvertite un feeling particolare, come se quell\u2019epoca, cos\u00ec distante nel tempo, fosse parte di voi.<\/li>\n<li>Prima di intraprendere la stesura di un racconto e, soprattutto, di un romanzo, storico, preparatevi come per una sfida ardua: vi attendono <strong>viaggi<\/strong>, molte ore in <strong>biblioteca<\/strong> a scrutare documenti ingialliti e altrettante a rivenirne di difficilmente reperibili, o addirittura, con somma fortuna, di inediti.<\/li>\n<li>Ora, effettuata la necessaria <strong>ricerca bibliografica<\/strong>, dovete operare una decisione di estrema importanza, che dovrete, con coerenza, portare avanti per tutta la stesura del vostro lavoro: ossia il grado di commistione fra <strong>realt\u00e0<\/strong> e <strong>invenzione<\/strong> e di sapiente amalgama fra <strong>macro<\/strong> e <strong>micro storia<\/strong>.<\/li>\n<\/ol>\n<ul>\n<li>Potete elaborare un racconto frutto di <strong>mera fantasia<\/strong>, collocandolo sullo sfondo di una storia non precisata o in cui si intrecciano tempi e luoghi diversi fra loro.<\/li>\n<li>Potete creare una <strong>fusione<\/strong> fra fatti e personaggi che realmente sono esistiti, introducendo elementi frutto della vostra immaginazione, per colmare parti non pervenute o per renderli voci narranti, ricche di sentimenti e opinioni.<\/li>\n<li>Potete, infine, conferire il ruolo di protagonista a <strong>personaggi minori<\/strong>, realmente esistiti ma non celebrati nei tomi canonici, ovviamente dando loro un\u2019immagine a tutto tondo, grazie al potere della vostra capacit\u00e0 di invenzione.<\/li>\n<\/ul>\n<h4>Esempi:<\/h4>\n<blockquote><p>\u201c<em>C\u2019\u00e8 solo questo come consolazione: un\u2019ora qui o l\u00ec, quando le nostre vite sembrano, contro ogni probabilit\u00e0 e aspettativa, aprirsi completamente e darci tutto quello che abbiamo immaginato, anche se tutti tranne i bambini (e forse anche loro) sanno che queste ore saranno inevitabilmente seguite da altre molto pi\u00f9 cupe e difficili. E comunque amiamo la citt\u00e0, il mattino; pi\u00f9 di ogni altra cosa speriamo di averne ancora<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Michael Cunningham, <em>Le Ore<\/em>.<\/strong><\/p>\n<p>\u201c<em>Lo stesso giorno in cui Giorgio V fu incoronato nell&#8217;abbazia di Westminster a Londra, Billy Williams scese per la prima volta in miniera ad Aberowen, nel Galles meridionale. Fu suo padre a svegliarlo con la solita tecnica, efficace ma non molto delicata: gli diede alcuni schiaffetti decisi e insistenti sulla guancia. Il ragazzo, immerso in un sonno profondo, dapprima cerc\u00f2 di ignorarli, ma avvert\u00ec un moto di rabbia quando continuarono implacabili. Poi si ricord\u00f2 che doveva, anzi voleva, alzarsi, cos\u00ec apr\u00ec gli occhi e scatt\u00f2 a sedere<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Ken Follet, <em>La caduta dei giganti<\/em>.<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p>\u201c<em>Una folla d&#8217;uomini barbuti, dagli abiti scuri e dai grigi cappelloni a punta, e di donne in cappuccio o a testa nuda, stava raccolta davanti a un edificio di legno, la cui porta di quercia massiccia era guarnita con bulloni di ferro.<\/em><\/p>\n<p><em>I fondatori d&#8217;una colonia, qualunque Utopia di virt\u00f9 e felicit\u00e0 umana possano aver divisato in origine, hanno sempre riconosciuto tra le prime necessit\u00e0 pratiche quella di destinare una parte del suolo vergine a cimitero, ed un&#8217;altra a prigione<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Nathaniel Hawthorne, <em>La lettera scarlatta<\/em>.<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"4\">\n<li>Spesso un romanzo storico contiene, nell\u2019incipit, il <strong>rinvenimento di un antico documento originale<\/strong>, espediente narrativo pi\u00f9 volte reiterato per proiettare il lettore nella giusta predisposizione all\u2019accoglienza della sequenza di eventi che seguiranno.<\/li>\n<\/ol>\n<h4>Esempi:<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p>\u201c<em>Ma il racconto di questo genere a cui l&#8217;autore di Ivanhoe deve riconoscenza risale a due secoli prima di quelli test\u00e9 ricordati. Fu fatto conoscere al pubblico per la prima volta attraverso quel curioso archivio di letteratura antica raccolto dagli sforzi congiunti di Sir Egerton Brydges e Mr. Hazlewood nel periodico intitolato \u201cThe British Bibliographer\u201d. Di l\u00ec \u00e8 stato preso dal reverendo Charles Henry Hartshorne, M.A., che ha curato un interessantissimo volume intitolato \u201cAntichi racconti in versi, stampati principalmente dalle fonti originali\u201d,1829. Il signor Hartshorne non ci fornisce altra testimonianza su questo frammento se non l&#8217;articolo del \u201cBibliographer\u201d, dove compare con il titolo di \u201cIl re e l&#8217;eremita<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Walter Scott, <em>Ivanhoe<\/em>.<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;<em>Ma, quando io avr\u00f2 durata l&#8217;eroica fatica di trascriver questa storia da questo dilavato e graffiato autografo, e l&#8217;avr\u00f2 data, come si suol dire, alla luce, si trover\u00e0 poi chi duri la fatica di leggerla?&#8221;<\/em><\/p>\n<p><em>Questa riflessione dubitativa, nata nel travaglio del decifrare uno scarabocchio che veniva dopo accidenti, mi fece sospender la copia, e pensar pi\u00f9 seriamente a quello che convenisse di fare. &#8220;Ben \u00e8 vero, dicevo tra me, scartabellando il manoscritto, ben \u00e8 vero che quella grandine di concettini e di figure non continua cos\u00ec alla distesa per tutta l&#8217;opera. Il buon secentista ha voluto sul principio mettere in mostra la sua virt\u00f9; ma poi, nel corso della narrazione, e talvolta per lunghi tratti, lo stile cammina ben pi\u00f9 naturale e pi\u00f9 piano<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Alessandro Manzoni, <em>I Promessi Sposi<\/em>.<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"5\">\n<li>Conferite estrema importanza ai <strong>dialoghi<\/strong>: essi non solo dovranno portare alla luce opinioni e mentalit\u00e0 oggi affatto comuni, ma soprattutto dovranno avvalersi dell\u2019uso di un <strong>linguaggio<\/strong> appropriato e verosimilmente consono alla circostanza. Questo lavoro richiede grande abilit\u00e0 letteraria, ma, <strong>leggendo<\/strong> con perizia molti testi vergati nell\u2019epoca di vostro interesse, riuscirete a calarvi nel contesto e ad essere padroni della scena.<\/li>\n<\/ol>\n<h4>Esempi:<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p>\u201c<em>Il ragazzo divenne serio: il suo volto triangolare assunse una inaspettata espressione virile. &#8220;Parto, zione, parto fra mezz&#8217;ora. Sono venuto a salutarti.&#8221; Il povero Salina si sent\u00ec stringere il cuore. &#8220;Un duello?&#8221; &#8220;Un grande duello, zio. Contro Franceschiello Dio Guardi. Vado nelle montagne, a Corleone; non lo dire a nessuno, soprattutto non a Paolo. Si preparano grandi cose, zione, ed io non voglio restarmene a casa, dove, del resto, mi acchiapperebbero subito, se vi restassi\u201d.[\u2026] &#8220;Sei pazzo, figlio mio! Andare a mettersi con quella gente! Sono tutti mafiosi e imbroglioni. Un Falconeri dev&#8217;essere con noi, per il Re.&#8221; [\u2026] &#8220;Se non ci siamo anche noi, quelli ti combinano la repubblica. Se vogliamo che tutto rimanga come \u00e8, bisogna che tutto cambi. Mi sono spiegato?<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Giuseppe Tomasi di Lampedusa, <em>Il Gattopardo<\/em>.<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p>\u201c<em>Scusa, se io sono importuno. Da un mio amico venne oggi smarrita una bianca colomba, bella come le nuvolette baciate dal sole, pura come le nevi che depone l\u2019inverno sulle creste del Limbara. Il mio amico \u00e8 inconsolabile; ed io vengo qui per cercare il tesoro che ha perduto\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cMi duole della sventura toccata al tuo amico, ma devo dirti che qua non vi ha colomba\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cFratello, non adontarti, se son costretto a non credere alla tua parola. Fu vista da taluni una colomba spiccare il volo verso questo stazzo. Essa dev\u2019esser qui<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Enrico Costa, <em>Il muto di Gallura<\/em>.<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"6\">\n<li>Accanto al genere storico, negli ultimi trenta-quarant\u2019anni, si \u00e8 andato affermando il genere <strong>\u201cneostorico\u201d<\/strong>, simbolicamente inaugurato nel 1980 da <strong>Umberto Eco<\/strong>, con il celeberrimo \u201cIl nome della rosa\u201d. Il filone odierno si differenzia da quello ottocentesco per l\u2019assenza dell\u2019idea della <strong>Storia come evoluzione<\/strong>. Gli scrittori contemporanei, ergendosi a critici impietosi, denunciano la coeva e drammatica disfiducia nelle ideologie, cercano di fuggire dal presente inaccettabile dirigendosi in un passato che si rivela, per\u00f2, corrotto e marcio al pari dell\u2019oggi.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Esempi:<\/h4>\n<blockquote><p>\u201c<em>Rocco spiega che si diventa ricchi solo derubando qualcun altro. Non \u00e8 necessario rubare i soldi. Si possono rubare tante cose. Il tempo di un altro, la sua salute, la sua giovinezza, i suoi sentimenti, la sua dignit\u00e0, la sua anima. Ci\u00f2 dimostra che in ogni caso la propriet\u00e0 \u00e8 un furto e il lavoro il grimaldello di cui si servono i ladri per scassinarti la vita<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Melania G. Mazzucco, <em>Vita<\/em>.<\/strong><\/p>\n<p>\u201c<em>Recuperare la verit\u00e0 storica dei fatti \u00e8 impossibile. Non solo perch\u00e9 la memoria di ogni uomo ha diversa estensione, ma perch\u00e9 ci\u00f2 che attrae l&#8217;attenzione di uno sfugge a quella dell&#8217;altro. Anche ammettendo la buona fede di ognuno, ciascuno ricorda quanto ha attratto la sua attenzione, non ci\u00f2 che \u00e8 passato realmente sotto il suo sguardo<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Valerio Massimo Manfredi, <em>Idi di Marzo<\/em>.<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<blockquote><p>\u201c<em>Ebbi l&#8217;impressione che Guglielmo non fosse affatto interessato alla verit\u00e0, che altro non \u00e8 che l&#8217;adeguazione fra la cosa e l&#8217;intelletto. Egli invece si divertiva a immaginare quanti pi\u00f9 possibili fosse possibile<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Umberto Eco, <em>Il nome della rosa<\/em>.<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<ol start=\"7\">\n<li>Domandatevi, infine, <strong>il perch\u00e9 pi\u00f9 profondo<\/strong> che vi ha spinto a scrivere siffatta opera e quale <strong>messaggio <\/strong>vi preme veicolare.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Sostenete, per esempio, che la storia \u00e8 <strong>magistra vitae<\/strong> o che esistono <strong>percorsi ciclici<\/strong> ai quali non si sfugge, che non vi \u00e8 reale <strong>progresso<\/strong> o che esso sia il perno stesso dell\u2019esistenza? Quello che <strong>oggi siamo<\/strong> \u00e8 il risultato di ci\u00f2 che un tempo, \u00e8 avvenuto? Pubblicare un romanzo storico \u00e8 per voi un <strong>atto sovversivo<\/strong>, attraverso il quale denunciare quanto \u00e8 accaduto e ancora si ripete?<\/p>\n<p>Non dovete formulare <strong>risposte<\/strong> in modo esplicito. E\u2019 un romanzo, non un saggio dalle pretese scientifiche ed ermeneutiche. Ma i vostri personaggi parleranno per voi e il lettore percepir\u00e0, pi\u00f9 o meno consapevolmente, a seconda del proprio livello di astuzia, il vostro pensiero.<\/p>\n<h3>Esempi:<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p>\u201c<em>Ecco la morale della mia vita. E siccome questa morale non fui io ma i tempi che l&#8217;hanno fatta, cos\u00ec mi venne in mente che descrivere ingenuamente quest&#8217;azione dei tempi sopra la vita d&#8217;un uomo potesse recare qualche utilit\u00e0 a coloro, che da altri tempi son destinati a sentire le conseguenze meno imperfette di quei primi influssi attuati<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Ippolito Nievo, <em>Le confessioni di un italiano<\/em>.<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p>\u201c<em>Cos\u00ec va spesso il mondo&#8230; voglio dire, cos\u00ec andava nel secolo decimo settimo<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Alessandro Manzoni, <em>I Promessi Sposi<\/em>.<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p><!-- Articoli correlati - SEO internal linking --><\/p>\n<div class=\"related-posts-seo\" style=\"margin-top:30px; padding:20px; background:#f5f5f5; border-radius:8px;\">\n<h3 style=\"margin-top:0;\">Potrebbe interessarti anche:<\/h3>\n<ul style=\"margin-bottom:0;\">\n<li><a href=\"https:\/\/gianlucagentile.com\/blog\/computer-lento-cosa-fare\/\">Computer lento cosa fare? 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