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Bitcoin ha superato la soglia psicologica dei mille dollari segnando un momento storico per la criptovaluta che nel 2010 valeva frazioni di centesimo e che ora viene discussa nei parlamenti, analizzata dalle banche centrali, e considerata da investitori istituzionali come potenziale asset class alternativa ai tradizionali strumenti finanziari. L’ascesa vertiginosa ha trasformato early adopter che avevano comprato Bitcoin per curiosità o ideologia in milionari accidentali, mentre ha attirato l’attenzione di speculatori che cercano rendimenti impossibili in mercati tradizionali e di idealisti che vedono nelle criptovalute la possibilità di un sistema finanziario libero dal controllo di banche e governi. La domanda che tutti si pongono è se questo rappresenti l’inizio di una rivoluzione monetaria che trasformerà il sistema finanziario globale o semplicemente l’ennesima bolla speculativa destinata a scoppiare lasciando investitori scottati e scettici confermati nelle loro previsioni negative.

Un’ascesa che sfida ogni previsione

I numeri dell’ascesa di Bitcoin sfidano qualsiasi metro di valutazione tradizionale partendo da un valore di 0,003 dollari nel 2010 quando la criptovaluta era curiosità per crittografi e anarchici digitali, passando per il primo picco a trentuno dollari nel 2011 seguito da un crollo che sembrava aver ucciso il progetto, fino alla risalita graduale nel 2012 e all’esplosione del 2013. A gennaio 2013 Bitcoin valeva tredici dollari, ad aprile aveva raggiunto duecentosessantasei prima di crollare a cinquanta, e a novembre ha superato i mille dollari in una corsa che ha generato titoli di giornale in tutto il mondo. Chi avesse investito cento dollari nel 2010 si troverebbe oggi con milioni di dollari, un rendimento che nessun altro asset nella storia ha mai offerto in un periodo così breve, alimentando sia l’entusiasmo di chi vede il futuro sia lo scetticismo di chi riconosce i pattern classici delle bolle speculative.

La tecnologia rivoluzionaria della blockchain

Per comprendere se Bitcoin rappresenta valore reale o speculazione pura è necessario capire la tecnologia sottostante che rappresenta genuinamente un’innovazione significativa nel campo dei sistemi distribuiti e della crittografia applicata. Bitcoin è una valuta digitale decentralizzata creata nel 2009 da Satoshi Nakamoto, pseudonimo di una persona o gruppo la cui identità rimane sconosciuta, progettata per funzionare senza banche centrali, governi, o intermediari di alcun tipo. Le transazioni sono registrate in una blockchain, un registro pubblico distribuito su migliaia di computer che rende impossibile la falsificazione o la doppia spesa senza controllare la maggioranza della potenza computazionale della rete. I miner verificano le transazioni attraverso la risoluzione di problemi crittografici complessi e vengono ricompensati con nuovi Bitcoin, un processo che garantisce la sicurezza della rete mentre distribuisce nuova valuta secondo un programma predefinito che limiterà il totale a ventuno milioni di Bitcoin.

I fattori dietro l’esplosione del prezzo

L’ascesa del 2013 è stata alimentata da una combinazione di fattori che hanno creato una spirale di domanda crescente in un mercato dove l’offerta è rigidamente limitata dal protocollo stesso che governa la creazione di nuovi Bitcoin. L’adozione da parte di merchant legittimi inclusi Overstock, Reddit, WordPress, e persino Virgin Galactic che accetta Bitcoin per prenotare viaggi spaziali ha aumentato la percezione di legittimità e utilità pratica della criptovaluta. Audizioni al Senato americano con toni sorprendentemente positivi hanno fornito validazione istituzionale che ha rassicurato investitori timorosi di comprare qualcosa che potrebbe essere vietato domani. La crisi di fiducia nelle banche tradizionali dopo il 2008 e casi come Cipro dove i governi hanno prelevato forzosamente dai conti correnti hanno spinto chi cerca alternative al sistema finanziario tradizionale verso Bitcoin. L’interesse massiccio dalla Cina dove i cittadini cercano modi per aggirare controlli sui capitali ha aggiunto domanda significativa da un mercato enorme.

I segnali che suggeriscono una bolla

Molti elementi dell’ascesa di Bitcoin corrispondono ai pattern classici delle bolle speculative che storicamente hanno sempre finito per scoppiare causando perdite devastanti per chi ha comprato ai massimi. La crescita esponenziale che vede il prezzo moltiplicarsi per cento in pochi anni non è sostenibile indefinitamente e storicamente ha sempre preceduto correzioni violente in qualsiasi asset. La volatilità estrema con oscillazioni del cinquanta percento in singoli giorni indica un mercato guidato da sentiment ed emozione più che da fondamentali economici. L’euforia diffusa con storie di ricchezze improvvise e previsioni di prezzi ancora più alti ricorda la tulipanomania del diciassettesimo secolo e la bolla dot-com della fine anni novanta. I paragoni che gli stessi entusiasti fanno con rivoluzioni tecnologiche precedenti spesso accompagnano le fasi finali delle bolle quando l’irrazionalità raggiunge il picco.

I rischi concreti per gli investitori

Chiunque consideri di investire in Bitcoin deve comprendere i rischi significativi che accompagnano potenziali rendimenti straordinari, a partire dalla volatilità che può far perdere metà del valore in un singolo giorno senza alcun preavviso o ragione apparente. I governi potrebbero decidere di vietare o regolare pesantemente Bitcoin rendendo illegale il possesso o l’uso, un rischio concreto considerando che molte autorità vedono la criptovaluta come minaccia alla sovranità monetaria e strumento per evasione fiscale e riciclaggio. La sicurezza è responsabilità interamente dell’utente dato che non esistono banche o assicurazioni che proteggano i fondi, e exchange hackerati o wallet rubati hanno già causato perdite per milioni di dollari senza possibilità di recupero. L’associazione con attività criminali attraverso marketplace come Silk Road che è stato chiuso dall’FBI potrebbe portare a restrizioni severe che comprometterebbero l’adozione legittima.

Come acquistare e conservare Bitcoin in sicurezza

Chi decide di acquistare Bitcoin nonostante i rischi deve seguire pratiche di sicurezza rigorose per proteggere un investimento che una volta perso non può essere recuperato da nessuna autorità centrale. Il processo inizia registrandosi su un exchange affidabile come Bitstamp, Coinbase, o altri che richiedono verifica dell’identità per conformarsi a normative antiriciclaggio, depositando euro o dollari, e acquistando Bitcoin al prezzo di mercato. Una volta completato l’acquisto è fondamentale trasferire i Bitcoin su un wallet personale invece di lasciarli sull’exchange che potrebbe essere hackerato o fallire come è successo ripetutamente nella breve storia delle criptovalute. I wallet possono essere software sul proprio computer, app mobile, dispositivi hardware dedicati per massima sicurezza, o paper wallet dove le chiavi private sono stampate su carta e conservate offline in luoghi sicuri.

Il significato oltre la speculazione

Indipendentemente dal destino del prezzo di Bitcoin nel breve termine, la tecnologia blockchain ha dimostrato che sistemi monetari decentralizzati sono possibili aprendo possibilità che continueranno a essere esplorate anche se questa specifica criptovaluta dovesse fallire. Bitcoin potrebbe diventare valuta globale accettata ovunque, rimanere nicchia per trasferimenti internazionali e store of value alternativo, crollare sotto il peso di regolamentazione o problemi tecnici, o essere sostituito da una criptovaluta successiva che risolve i suoi limiti. Come investimento rimane estremamente rischioso con la regola fondamentale che si dovrebbe investire solo ciò che si può permettere di perdere completamente senza conseguenze sulla propria vita finanziaria. Come tecnologia rappresenta innovazione genuina che merita attenzione indipendentemente dalle opinioni sulla speculazione che la circonda, e il suo impatto sul futuro dei sistemi finanziari potrebbe essere significativo anche se le forme specifiche che prenderà rimangono impossibili da prevedere.

Gianluca Gentile

Mi chiamo Gianluca Gentile, classe 1991. Da sempre mi accompagna una passione smisurata per la materia informatica. Computer e web, infatti, sono diventati i miei compagni d’avventura inseparabili. Così nel 2012 ho deciso di trasformare la mia attitudine e le mie capacità in un “lavoro”. Attraverso esperienza e professionalità mi occupo di ristrutturare e costruire da zero l’immagine di un’azienda. Tra le mie funzioni vi è la gestione di ogni fase del processo creativo, curando minuziosamente ogni aspetto delle campagne pubblicitarie sui vari media.

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