Trading azionario e grafici finanziari

Nel gennaio 2021 i mercati finanziari sono stati teatro di uno degli eventi più straordinari e discussi della storia recente di Wall Street, quando un gruppo di piccoli investitori coordinatisi attraverso il subreddit r/WallStreetBets ha sfidato alcuni dei più potenti hedge fund del mondo scommettendo sul titolo GameStop. Quello che era iniziato come un’analisi contrarian su un rivenditore di videogiochi dato per spacciato si è trasformato in un fenomeno culturale che ha messo in discussione le dinamiche fondamentali del sistema finanziario, evidenziando conflitti di interesse nascosti e sollevando domande sulla reale parità di trattamento tra investitori istituzionali e retail. Il prezzo delle azioni GameStop è passato da circa venti dollari a un picco di quattrocentottantatre dollari in poche settimane, infliggendo perdite miliardarie agli hedge fund che avevano scommesso sul fallimento dell’azienda e creando fortune istantanee per alcuni dei primi investitori che avevano seguito la tesi proposta su Reddit.

GameStop e il meccanismo dello short selling

Per comprendere cosa sia accaduto è necessario capire il meccanismo dello short selling, la pratica finanziaria al centro della vicenda. Quando un investitore ritiene che il prezzo di un’azione scenderà, può prendere in prestito quelle azioni da un broker, venderle immediatamente al prezzo corrente, e impegnarsi a restituirle in futuro sperando di ricomprarle a un prezzo inferiore, intascando la differenza. GameStop, catena di negozi fisici di videogiochi il cui modello di business sembrava obsoleto nell’era dei download digitali, era diventata uno dei titoli più shortati del mercato americano. Gli hedge fund avevano venduto allo scoperto più del centoquaranta percento delle azioni effettivamente disponibili per il trading, una situazione anomala resa possibile da meccanismi tecnici che permettono alle stesse azioni di essere prestate e shortate multiple volte. Melvin Capital, uno degli hedge fund più esposti, aveva costruito una posizione short da miliardi di dollari scommettendo sul declino terminale dell’azienda.

L’emergere di DeepFuckingValue e la tesi contrarian

Keith Gill, conosciuto su Reddit come DeepFuckingValue e su YouTube come Roaring Kitty, aveva iniziato ad accumulare azioni GameStop già nel 2019 basandosi su un’analisi fondamentale che vedeva il titolo sottovalutato rispetto al valore degli asset aziendali. La sua tesi non si basava sulla credenza che GameStop avrebbe prosperato nel lungo termine, ma sul riconoscimento che il mercato stesse prezzando l’azienda come se fosse già fallita quando invece possedeva ancora risorse significative. Gill documentava i suoi investimenti e le sue analisi su Reddit e YouTube, guadagnando gradualmente un seguito di utenti affascinati dalla sua convinzione nel mantenere le posizioni nonostante perdite temporanee. Quando il prezzo di GameStop iniziò a salire, creando quello che in gergo finanziario si chiama short squeeze, la community di r/WallStreetBets si mobilitò in massa per acquistare azioni, vedendo nella situazione sia un’opportunità di profitto sia una forma di ribellione contro gli hedge fund percepiti come predatori che lucravano sulla distruzione di aziende e posti di lavoro.

Il meccanismo dello short squeeze e l’esplosione dei prezzi

Lo short squeeze è un fenomeno che si verifica quando il prezzo di un titolo fortemente shortato inizia a salire, costringendo chi ha venduto allo scoperto a ricomprare le azioni per limitare le perdite. Questi acquisti forzati aumentano ulteriormente la domanda e quindi il prezzo, innescando un circolo vizioso che costringe altri shorter a coprirsi, spingendo il prezzo ancora più in alto. Nel caso di GameStop, la percentuale anomala di short rispetto al flottante ha amplificato questo meccanismo fino a proporzioni mai viste. In pochi giorni di trading frenetico, il titolo è passato da venti dollari a quasi cinquecento, con picchi di volatilità che vedevano oscillazioni del cinquanta percento in una singola giornata. Melvin Capital ha perso circa sei miliardi e ottocento milioni di dollari ed è stata salvata da un’iniezione di capitale d’emergenza da parte di Citadel e Point72, altri hedge fund che avevano interesse a evitare un collasso sistemico. Per alcuni utenti di Reddit che avevano seguito la tesi di DeepFuckingValue, investimenti di poche migliaia di dollari si sono trasformati in fortune da milioni.

Robinhood blocca gli acquisti e lo scandalo esplode

Il momento più controverso della saga è arrivato il 28 gennaio 2021, quando Robinhood, l’app di trading retail più popolare tra gli utenti di r/WallStreetBets, ha improvvisamente bloccato la possibilità di acquistare azioni GameStop e altri titoli coinvolti nel fenomeno delle meme stock. Gli utenti potevano solo vendere le azioni che già possedevano, ma non comprarne di nuove. Questa decisione unilaterale ha causato un crollo immediato del prezzo e scatenato accuse di manipolazione del mercato a favore degli hedge fund. Robinhood ha spiegato che la decisione era stata forzata dalle richieste di collateral della clearinghouse che gestisce il settlement delle transazioni, requisiti che l’azienda non era in grado di soddisfare dato il volume anomalo di trading sui titoli coinvolti. La spiegazione tecnica era plausibile, dato che Robinhood ha dovuto raccogliere tre miliardi e quattrocento milioni di dollari in finanziamenti d’emergenza nei giorni successivi, ma l’ottica era devastante, sembrava che quando i piccoli investitori stavano vincendo le regole fossero state cambiate a loro sfavore.

Payment for order flow e i conflitti di interesse strutturali

La vicenda ha portato sotto i riflettori il modello di business di Robinhood e il meccanismo del payment for order flow che lo sostiene. Robinhood offre trading senza commissioni, ma guadagna vendendo il flusso degli ordini dei suoi utenti a market maker come Citadel Securities. Questi market maker possono trarre profitto dall’esecuzione degli ordini grazie alla loro posizione privilegiata nel vedere il flusso prima che arrivi al mercato. Il conflitto di interesse apparente risiede nel fatto che Citadel Securities è affiliata a Citadel, l’hedge fund che aveva appena salvato Melvin Capital dalle perdite su GameStop. La connessione ha alimentato teorie del complotto, anche se non esistono prove concrete di coordinamento tra il blocco degli acquisti su Robinhood e gli interessi di Citadel. Tuttavia, la struttura stessa del sistema solleva domande legittime sulla reale neutralità delle piattaforme di trading retail e sulla parità di trattamento tra diversi tipi di investitori. Le audizioni al Congresso che sono seguite hanno esplorato questi temi senza però portare a riforme significative.

Le altre meme stock e l’espansione del fenomeno

Il successo iniziale dello squeeze su GameStop ha rapidamente contagiato altri titoli con caratteristiche simili, aziende in difficoltà con alte percentuali di short interest che potevano diventare bersagli di squeeze coordinati. AMC Entertainment, la catena di cinema colpita dalla pandemia, è diventata la seconda meme stock più popolare, con il prezzo che è esploso del mille percento e una community di azionisti autodefinitisi apes che ha abbracciato il titolo come simbolo di ribellione contro Wall Street. Altri titoli come BlackBerry, Nokia e Bed Bath & Beyond hanno vissuto episodi simili di volatilità estrema guidata più dal sentiment sui social media che dai fondamentali aziendali. Il fenomeno si è esteso anche alle criptovalute, con Dogecoin, una moneta digitale creata originariamente come parodia, che ha visto il suo prezzo esplodere grazie ai tweet di Elon Musk e all’entusiasmo della stessa community che aveva guidato GameStop. La linea tra investimento, speculazione e puro gambling si è dissolto completamente in un ambiente dove i meme determinano i movimenti di mercato.

Le conseguenze per investitori, hedge fund e regolatori

Le conseguenze della saga GameStop si sono distribuite in modo diseguale tra i diversi partecipanti. Molti piccoli investitori che hanno comprato ai massimi del rally hanno subito perdite devastanti quando il prezzo è inevitabilmente crollato, un esito prevedibile per chiunque comprendesse che i prezzi raggiunti non avevano alcuna relazione con il valore reale dell’azienda. Gli hedge fund hanno dovuto riconsiderare la loro esposizione allo short selling, consapevoli che posizioni troppo concentrate possono diventare bersagli di squeeze coordinati. Melvin Capital, nonostante il salvataggio iniziale, ha continuato a perdere denaro negli anni successivi fino alla chiusura definitiva nel 2022. I regolatori hanno organizzato audizioni e avviato indagini, ma le riforme concrete sono state limitate, con discussioni sul settlement T+2, sulla trasparenza dello short selling e sul payment for order flow che non hanno portato a cambiamenti strutturali significativi. Keith Gill, il cui investimento iniziale di circa cinquantamila dollari ha raggiunto un valore di decine di milioni, è stato chiamato a testimoniare al Congresso ma non ha subito conseguenze legali per il suo ruolo nella vicenda.

Il significato sociale ed economico della rivolta retail

Oltre alle implicazioni finanziarie immediate, la saga GameStop ha rappresentato un momento di presa di coscienza collettiva sulle dinamiche del sistema finanziario. Per milioni di persone che avevano sempre percepito Wall Street come un mondo distante e incomprensibile, gli eventi del gennaio 2021 hanno reso visibili meccanismi come lo short selling, il settlement delle transazioni e i conflitti di interesse delle piattaforme di trading. La narrativa di Davide contro Golia, con i piccoli investitori che battono i miliardari di hedge fund, ha avuto una risonanza emotiva che ha trasceso il puro aspetto finanziario, inserendosi in un contesto più ampio di sfiducia verso le istituzioni e percezione di un sistema economico ritenuto ingiusto. Tuttavia, la realtà è più sfumata di questa narrativa eroica. Molti hedge fund hanno in realtà profittato dalla volatilità, mentre molti piccoli investitori hanno perso denaro comprando ai massimi. La lezione più duratura potrebbe essere che i mercati finanziari, per quanto possano sembrare democratizzati dalle app di trading, rimangono un ambiente dove chi ha più informazioni, risorse e accesso ha vantaggi strutturali difficili da superare.

Gianluca Gentile

Mi chiamo Gianluca Gentile, classe 1991. Da sempre mi accompagna una passione smisurata per la materia informatica. Computer e web, infatti, sono diventati i miei compagni d’avventura inseparabili. Così nel 2012 ho deciso di trasformare la mia attitudine e le mie capacità in un “lavoro”. Attraverso esperienza e professionalità mi occupo di ristrutturare e costruire da zero l’immagine di un’azienda. Tra le mie funzioni vi è la gestione di ogni fase del processo creativo, curando minuziosamente ogni aspetto delle campagne pubblicitarie sui vari media.

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