iPhone 12 Pro nuovo design

L’ottobre 2020 ha segnato un momento significativo nella storia dell’iPhone con la presentazione della famiglia iPhone 12, la prima generazione a supportare le reti 5G e la prima a introdurre un nuovo linguaggio di design con bordi piatti che richiamava gli amati iPhone 4 e 5. Apple ha presentato quattro modelli che coprono l’intera gamma di dimensioni e prezzi, dall’iPhone 12 mini con schermo da 5.4 pollici fino all’iPhone 12 Pro Max con display da 6.7 pollici, il più grande mai montato su un iPhone. Tutte le varianti hanno finalmente abbandonato i display LCD in favore di pannelli OLED Super Retina XDR con neri perfetti, contrasto infinito e supporto HDR. Il sistema MagSafe ha reintrodotto la ricarica magnetica su iPhone creando un ecosistema di accessori che si agganciano magneticamente al retro del dispositivo. Questa generazione ha rappresentato il più significativo aggiornamento visivo e funzionale dall’introduzione di iPhone X nel 2017.

Il ritorno ai bordi piatti e i nuovi materiali

Il design di iPhone 12 rappresenta un chiaro cambio di direzione rispetto ai bordi arrotondati che avevano caratterizzato gli iPhone dalla sesta generazione in poi. I nuovi bordi piatti in alluminio sui modelli standard e in acciaio inossidabile sui modelli Pro richiamano l’estetica degli iPhone 4 e 5 che molti utenti considerano ancora i più belli mai prodotti. Questo design non è solo una questione estetica, i bordi piatti permettono di impilare i dispositivi stabilmente e offrono una presa più sicura in mano. Il vetro frontale introduce la tecnologia Ceramic Shield sviluppata in collaborazione con Corning, che Apple dichiara quattro volte più resistente alle cadute rispetto ai modelli precedenti grazie a nanocristalli ceramici incorporati nella matrice del vetro. Le dimensioni complessive risultano più compatte rispetto a iPhone 11 nonostante le diagonali di schermo equivalenti o superiori, grazie a cornici display più sottili e all’assenza delle curve che aggiungevano spessore ai modelli precedenti.

Display OLED Super Retina XDR su tutta la gamma

Per la prima volta nella storia dell’iPhone, tutti i modelli della lineup condividono la stessa tecnologia display OLED, eliminando la distinzione tra i display LCD dei modelli standard e gli OLED riservati alle varianti Pro delle generazioni precedenti. I pannelli Super Retina XDR offrono neri perfetti grazie ai pixel che si spengono completamente, un contrasto teoricamente infinito che rende le immagini più vivide e realistiche, e supporto per contenuti HDR con luminosità di picco fino a milleduecento nits. Le risoluzioni variano in base alla dimensione dello schermo, con iPhone 12 mini che offre 2340 per 1080 pixel su 5.4 pollici, iPhone 12 e 12 Pro che condividono 2532 per 1170 pixel su 6.1 pollici, e iPhone 12 Pro Max che raggiunge 2778 per 1284 pixel su 6.7 pollici. Questa uniformità di tecnologia display significa che gli utenti non devono più accettare compromessi sulla qualità visiva scegliendo i modelli più accessibili della gamma.

Il debutto del 5G sugli smartphone Apple

iPhone 12 segna l’ingresso di Apple nel mondo delle reti di quinta generazione, con tutti e quattro i modelli che supportano la connettività 5G in entrambe le varianti sub-6GHz e mmWave, quest’ultima limitata ai modelli venduti negli Stati Uniti. Il 5G sub-6GHz offre velocità moderate ma con copertura più ampia e maggiore penetrazione negli edifici, mentre la tecnologia mmWave può raggiungere velocità di diversi gigabit al secondo ma con raggio d’azione limitato a poche decine di metri dalla torre. Apple ha implementato la funzione Smart Data Mode che passa automaticamente tra 5G e LTE in base alle necessità dell’applicazione in uso, preservando la durata della batteria quando le velocità 5G non sono richieste. Al momento del lancio, la copertura 5G in Italia e in molti altri mercati rimaneva estremamente limitata, rendendo questa funzionalità più una garanzia di compatibilità futura che un beneficio immediato per la maggior parte degli acquirenti.

Il chip A14 Bionic e la prima architettura a 5 nanometri

iPhone 12 introduce il processore A14 Bionic, il primo chip per smartphone prodotto con processo a cinque nanometri che permette di integrare 11.8 miliardi di transistor su un singolo die. La CPU a sei core offre prestazioni superiori del cinquanta percento rispetto alla concorrenza Android secondo i benchmark Apple, mentre la GPU a quattro core garantisce un analogo vantaggio nel rendering grafico. Il Neural Engine a sedici core può eseguire undici trilioni di operazioni al secondo per accelerare le funzionalità di machine learning che Apple utilizza sempre più estensivamente nel sistema fotografico, nel riconoscimento vocale e in numerose altre funzioni. L’efficienza energetica migliora significativamente rispetto ai chip a sette nanometri della generazione precedente, permettendo di mantenere la durata della batteria nonostante l’aggiunta del modem 5G che richiede energia aggiuntiva. Questo vantaggio nel processo produttivo su concorrenti come Qualcomm che restavano a sette nanometri rappresentava un differenziatore tecnologico significativo al momento del lancio.

Il sistema fotografico e le differenze tra modelli

Il comparto fotografico distingue significativamente i modelli standard dai Pro, pur condividendo alcune innovazioni comuni. Tutti gli iPhone 12 beneficiano di un sensore wide da dodici megapixel con apertura f/1.6, più luminoso rispetto alla generazione precedente, e di un ultra-grandangolare equivalente. Night Mode è ora disponibile su tutte le lenti inclusa l’ultra-wide, migliorando drasticamente le capacità fotografiche in condizioni di scarsa illuminazione. Deep Fusion e Smart HDR 3 ottimizzano automaticamente le immagini attraverso elaborazione computazionale. I modelli Pro aggiungono il teleobiettivo con zoom 2x sul Pro e 2.5x sul Pro Max, lo scanner LiDAR che accelera l’autofocus in notturna e abilita esperienze AR più sofisticate, e Apple ProRAW per il controllo professionale sull’elaborazione delle immagini. iPhone 12 Pro Max esclusivo vanta un sensore principale fisicamente più grande e la stabilizzazione ottica sensor-shift che muove il sensore invece della lente, offrendo foto notturne significativamente migliori rispetto agli altri modelli.

MagSafe e l’ecosistema di accessori magnetici

Il sistema MagSafe riporta su iPhone il nome del connettore magnetico per la ricarica che aveva caratterizzato i MacBook prima della transizione a USB-C. Un anello di magneti integrato nel retro di ogni iPhone 12 permette l’allineamento perfetto con il caricatore MagSafe e con una crescente gamma di accessori che si agganciano magneticamente al dispositivo. La ricarica wireless raggiunge quindici watt con il caricatore MagSafe ufficiale, il doppio dei 7.5 watt ottenibili con caricatori Qi standard, riducendo significativamente i tempi di ricarica. Apple ha presentato al lancio il MagSafe Charger per la ricarica singola, il MagSafe Duo per ricaricare contemporaneamente iPhone e Apple Watch, e una gamma di accessori inclusi il Wallet portacarte magnetico e custodie che sfruttano il sistema di aggancio. Questo ecosistema rappresenta un’opportunità per Apple di vendere accessori proprietari con margini elevati, ma offre anche genuini vantaggi di comodità rispetto alla ricarica wireless tradizionale che richiede posizionamento preciso.

La rimozione del caricatore dalla confezione

La decisione più controversa legata al lancio di iPhone 12 riguarda la rimozione del caricatore e degli auricolari EarPods dalla confezione, lasciando solo il dispositivo e un cavo USB-C to Lightning. Apple ha giustificato questa scelta con motivazioni ambientali, sostenendo che la maggior parte degli utenti possiede già caricatori e che la riduzione delle dimensioni della scatola permette di trasportare il settanta percento di iPhone in più per ogni spedizione, riducendo le emissioni di carbonio nel trasporto. I critici hanno fatto notare il tempismo sospetto della decisione, che coincide con il passaggio a un nuovo tipo di cavo che la maggior parte degli utenti non possiede, rendendo necessario l’acquisto di un nuovo caricatore USB-C per sfruttare la ricarica rapida. Tuttavia, praticamente tutti i produttori Android hanno successivamente seguito l’esempio di Apple rimuovendo i caricatori dalle confezioni, suggerendo che la decisione fosse destinata a diventare standard del settore indipendentemente dalle reali motivazioni sottostanti.

Scegliere il modello giusto nella gamma iPhone 12

La scelta tra i quattro modelli iPhone 12 dipende dalle priorità individuali dell’acquirente piuttosto che da una superiorità assoluta di una variante sulle altre. iPhone 12 mini rappresenta l’opzione ideale per chi desidera uno smartphone compatto senza compromessi sulle funzionalità, offrendo lo stesso chip, lo stesso sistema fotografico dual camera e lo stesso display OLED dei modelli più grandi in un formato che si può utilizzare comodamente con una mano sola. iPhone 12 standard rappresenta il miglior equilibrio tra dimensioni, funzionalità e prezzo per la maggior parte degli utenti. iPhone 12 Pro aggiunge il teleobiettivo, il LiDAR e finiture in acciaio per chi desidera capacità fotografiche superiori e materiali premium. iPhone 12 Pro Max offre lo schermo più grande, il sensore fotografico più capace e la batteria più duratura, ma le sue dimensioni generose lo rendono scomodo per chi preferisce dispositivi più compatti. I prezzi partono da ottocentotrentanove euro per il 12 mini fino a milleseicentotrentanove euro per il Pro Max da 512GB.

Gianluca Gentile

Mi chiamo Gianluca Gentile, classe 1991. Da sempre mi accompagna una passione smisurata per la materia informatica. Computer e web, infatti, sono diventati i miei compagni d’avventura inseparabili. Così nel 2012 ho deciso di trasformare la mia attitudine e le mie capacità in un “lavoro”. Attraverso esperienza e professionalità mi occupo di ristrutturare e costruire da zero l’immagine di un’azienda. Tra le mie funzioni vi è la gestione di ogni fase del processo creativo, curando minuziosamente ogni aspetto delle campagne pubblicitarie sui vari media.

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