Il 2014 si preannuncia come anno di trasformazioni significative nel panorama tecnologico con tendenze che hanno covato durante il 2013 pronte a esplodere nel mainstream e tecnologie che sembravano fantascienza fino a poco tempo fa che diventano prodotti consumer disponibili per l’acquisto. Dai dispositivi indossabili che promettono di cambiare il nostro rapporto con la tecnologia rendendola sempre presente sui nostri corpi, ai pagamenti mobili che potrebbero finalmente rendere superfluo il portafoglio fisico, dalla realtà virtuale che torna dopo decenni di promesse non mantenute ai droni che portano capacità un tempo esclusivamente militari nelle mani di consumatori e appassionati. Queste previsioni si basano su segnali già visibili nel mercato e nell’industria, anche se la storia insegna che alcune si avvereranno pienamente, altre parzialmente, e ci saranno sicuramente sorprese che nessuno aveva previsto perché questa è la natura affascinante e imprevedibile del settore tecnologico.
L’esplosione dei dispositivi indossabili
Il 2014 sarà probabilmente ricordato come l’anno in cui i wearables sono passati da curiosità per early adopter a categoria di prodotto mainstream, trainati dall’atteso lancio dell’iWatch di Apple che potrebbe definire gli standard della categoria come l’iPhone ha fatto per gli smartphone nel 2007. Google risponderà con Android Wear, una versione del sistema operativo ottimizzata per dispositivi da polso che permetterà a molteplici produttori di competere con offerte diverse unite da un’esperienza software coerente. Nel frattempo fitness tracker da Fitbit, Jawbone, Nike e altri diventeranno sempre più sofisticati con sensori che monitorano non solo passi e calorie ma parametri di salute sempre più dettagliati, integrandosi profondamente con gli smartphone per offrire un quadro completo del proprio benessere fisico. Google Glass dovrebbe finalmente arrivare al pubblico generale dopo un lungo periodo di test limitato, anche se rimane da vedere se riuscirà a superare lo scetticismo diffuso riguardo all’utilità e all’accettabilità sociale di indossare un computer sulla faccia.
I pagamenti mobili verso la svolta
Il 2014 potrebbe essere l’anno della svolta per i pagamenti mobili con Apple che secondo tutti i rumors sta preparando un proprio sistema che sfrutterà la base installata enorme di iPhone per portare finalmente il pagamento via smartphone nel mainstream invece che limitarlo a nicchie di appassionati. La tecnologia NFC si sta diffondendo nei terminali di pagamento dei negozi creando l’infrastruttura necessaria per accettare pagamenti contactless, mentre servizi come PayPal e Square continuano a innovare offrendo modi sempre più semplici per trasferire denaro senza contanti o carte fisiche. Bitcoin rappresenta la wild card che potrebbe esplodere definitivamente nel mainstream o crollare sotto il peso di volatilità e incertezza regolamentare, ma indipendentemente dal destino della criptovaluta più famosa la tecnologia blockchain sottostante ha dimostrato possibilità che continueranno a essere esplorate. L’obiettivo finale è un mondo dove il portafoglio fisico diventa superfluo sostituito dallo smartphone che già portiamo ovunque.
L’Internet delle Cose diventa realtà
L’Internet of Things sta passando da concetto astratto a realtà tangibile con sempre più oggetti quotidiani che acquisiscono connettività e intelligenza trasformando case, automobili, e spazi urbani in ambienti dove i dati fluiscono continuamente tra dispositivi che comunicano tra loro e con i sistemi cloud che li coordinano. Nest con i suoi termostati e rilevatori di fumo intelligenti rappresenta l’avanguardia della smart home, ma il 2014 vedrà proliferare dispositivi connessi in ogni categoria immaginabile dalle serrature ai frigoriferi, dalle lampadine ai sistemi di irrigazione. Le auto diventeranno sempre più connesse con sistemi di infotainment che integrano smartphone, navigazione in tempo reale, e servizi cloud, mentre la guida autonoma passerà dai laboratori di ricerca alle strade pubbliche con test sempre più ambiziosi. La sfida principale rimane la sicurezza dato che miliardi di dispositivi connessi rappresentano altrettanti potenziali punti di attacco per hacker, e la standardizzazione che permetterebbe a dispositivi di produttori diversi di comunicare senza frizioni.
Il ritorno della realtà virtuale
Dopo decenni di promesse non mantenute la realtà virtuale potrebbe finalmente diventare praticabile per i consumatori grazie a Oculus Rift che ha risolto i problemi tecnici che rendevano i precedenti tentativi VR nauseanti dopo pochi minuti di utilizzo, e all’interesse crescente di grandi aziende che vedono nella VR il prossimo grande shift nel computing. Il gaming rappresenta l’applicazione più ovvia con esperienze immersive impossibili su schermi tradizionali, ma le possibilità si estendono a cinema, educazione, turismo virtuale, e innumerevoli altri campi dove la sensazione di presenza in un ambiente virtuale potrebbe trasformare l’esperienza. Sony sta lavorando a un visore VR per PlayStation 4 che potrebbe portare la tecnologia nelle case di milioni di gamer console, mentre Facebook che acquisirà Oculus nel corso dell’anno vede nella VR il futuro dei social network con interazioni immersive che superano i limiti degli schermi piatti. Il 2014 vedrà i primi prodotti consumer ma la maturità mainstream richiederà probabilmente ancora qualche anno di sviluppo.
Privacy e sicurezza al centro del dibattito
Le rivelazioni di Edward Snowden sulla sorveglianza massiva della NSA hanno scosso la fiducia degli utenti nella privacy delle loro comunicazioni digitali, e il 2014 vedrà conseguenze concrete di questa consapevolezza aumentata con maggiore domanda di servizi che prioritizzano la protezione dei dati e crittografia end-to-end. Servizi come WhatsApp, Signal, e altri che promettono comunicazioni sicure vedranno crescita accelerata tra utenti preoccupati dalla possibilità che governi e aziende accedano alle loro conversazioni private. Il dibattito politico sulla sorveglianza governativa si intensificherà con legislatori che cercheranno di bilanciare esigenze di sicurezza nazionale con diritti alla privacy dei cittadini. Le aziende tecnologiche dovranno navigare pressioni contrastanti tra richieste governative di accesso ai dati e aspettative degli utenti di protezione della privacy, una tensione che definirà sempre più le loro strategie e la loro reputazione.
Il mobile accelera ancora
Il dominio del mobile continuerà ad accelerare con smartphone che diventano sempre più potenti grazie a processori a sessantaquattro bit, schermi che crescono verso dimensioni phablet, e ecosistemi di app che maturano offrendo esperienze sempre più sofisticate. Il mobile commerce crescerà significativamente con consumatori sempre più abituati ad acquistare dai propri telefoni invece che solo esplorare per poi completare transazioni su desktop, richiedendo ai retailer di ottimizzare le esperienze mobile o rischiare di perdere clienti. Le app diventeranno ancora più integrate con servizi cloud e dispositivi connessi fungendo da hub per controllare l’ecosistema digitale sempre più esteso dell’utente medio. Per chi sviluppa prodotti e servizi digitali il mobile-first non sarà più opzione ma necessità dato che per molti utenti soprattutto nelle generazioni più giovani lo smartphone rappresenta il dispositivo principale di accesso a internet.
Un anno di transizione verso il futuro
Il 2014 si presenta come anno di transizione dove tecnologie che hanno covato raggiungeranno la maturità necessaria per il mainstream mentre nuove direzioni emergeranno che definiranno il resto del decennio. I wearables potrebbero finalmente decollare se Apple e Google riusciranno a creare prodotti che superano le limitazioni dei pionieri attuali, i pagamenti mobili potrebbero rendere superfluo il portafoglio fisico se l’infrastruttura e l’adozione raggiungono massa critica, la realtà virtuale potrebbe tornare dopo decenni di promesse deluse se Oculus e altri mantengono le aspettative create. La tecnologia continua ad accelerare rendendo il presente che viviamo il passato di domani a velocità sempre maggiore, e per chi lavora nel settore questo rappresenta il momento migliore della storia per essere coinvolti in un’industria che trasforma il mondo. Ci rivediamo a fine anno per verificare quante di queste previsioni si saranno avverate, sapendo già che le sorprese più interessanti saranno probabilmente quelle che nessuno aveva previsto.








