Windows 11 desktop interfaccia

Windows 11 rappresenta il primo nuovo sistema operativo Microsoft in sei anni, un aggiornamento che porta un design completamente rinnovato con angoli arrotondati, effetti di trasparenza Mica, animazioni fluide e una taskbar centrata che richiama l’estetica di macOS. Il menu Start è stato completamente riprogettato, abbandonando le Live Tiles in favore di un layout minimalista con app pinnate e file recenti. Le nuove funzionalità includono Snap Layouts per la gestione intelligente delle finestre, widget accessibili da un pannello dedicato, integrazione nativa di Microsoft Teams e miglioramenti significativi per il gaming con tecnologie come DirectStorage e Auto HDR. Tuttavia, il lancio è stato accompagnato da polemiche riguardanti i requisiti hardware particolarmente stringenti che escludono milioni di PC perfettamente funzionanti prodotti negli ultimi quattro o cinque anni, rendendo obbligatori componenti come il TPM 2.0 che molti sistemi non possiedono.

Il nuovo design e la filosofia estetica di Windows 11

L’interfaccia di Windows 11 rappresenta il cambiamento estetico più significativo nella storia del sistema operativo Microsoft. Ogni elemento visivo è stato riprogettato con angoli arrotondati che conferiscono un aspetto più moderno e morbido rispetto alle linee squadrate delle versioni precedenti. L’effetto Mica introduce una trasparenza intelligente che si adatta ai contenuti sottostanti, mentre le ombre più morbide e le animazioni fluide creano un’esperienza visiva coerente in tutto il sistema. Le icone sono state ridisegnate con uno stile più colorato e contemporaneo che si integra armoniosamente con il nuovo linguaggio visivo. Questo approccio estetico mira a rendere Windows competitivo con macOS in termini di design, rispondendo alle critiche di chi da anni lamentava un’interfaccia datata e inconsistente nelle versioni precedenti del sistema operativo.

La taskbar centrata e il nuovo menu Start

Il cambiamento più immediatamente visibile in Windows 11 è la taskbar con le icone centrate, una scelta stilistica che avvicina l’esperienza a quella di macOS e Chrome OS pur mantenendo opzionalmente la possibilità di riportare le icone a sinistra per gli utenti affezionati al layout tradizionale. Il menu Start è stato completamente ripensato, abbandonando definitivamente le Live Tiles introdotte con Windows 8 che non avevano mai conquistato gli utenti. Il nuovo design presenta una griglia di app pinnate nella parte superiore e una sezione di file e app consigliati basati sull’utilizzo recente nella parte inferiore, con una barra di ricerca integrata sempre visibile. Questo approccio più pulito e minimalista semplifica l’accesso alle applicazioni più utilizzate, anche se alcuni utenti lamentano la perdita delle informazioni dinamiche che le Live Tiles fornivano a colpo d’occhio.

Snap Layouts e la gestione avanzata delle finestre

Una delle funzionalità più apprezzate di Windows 11 è Snap Layouts, un sistema intelligente per organizzare le finestre sul desktop che estende significativamente le capacità di multitasking già presenti in Windows 10. Passando il mouse sul pulsante di ingrandimento di qualsiasi finestra, appare un menu con diversi layout predefiniti che permettono di posizionare due, tre o quattro finestre in configurazioni ottimizzate per il lavoro parallelo. Una volta organizzate le finestre in un determinato layout, il sistema le memorizza come Snap Groups, permettendo di ripristinare l’intera configurazione con un singolo clic sulla taskbar. Questa funzionalità risulta particolarmente utile per chi lavora con più applicazioni contemporaneamente, eliminando la necessità di riorganizzare manualmente le finestre ogni volta che si ritorna al desktop dopo aver utilizzato altre applicazioni o aver minimizzato il proprio workspace.

Le funzionalità gaming e DirectStorage

Windows 11 è stato progettato con particolare attenzione alle esigenze dei gamer, introducendo tecnologie che promettono di migliorare significativamente l’esperienza di gioco. DirectStorage rappresenta la novità più rilevante, permettendo ai giochi di caricare gli asset grafici direttamente dalla memoria NVMe alla GPU bypassando completamente la CPU nel processo di decompressione. Questa tecnologia, già presente sulle console Xbox Series X e Series S, promette tempi di caricamento drasticamente ridotti per i giochi progettati per sfruttarla. Auto HDR applica automaticamente effetti High Dynamic Range ai giochi sviluppati originariamente senza supporto HDR, migliorando la resa visiva su monitor compatibili. L’app Xbox è stata completamente rinnovata con integrazione del Game Pass che permette di accedere istantaneamente a centinaia di titoli, consolidando l’ecosistema gaming Microsoft attorno a un’esperienza unificata tra PC e console.

Le app Android e il Windows Subsystem for Android

Una delle promesse più attese di Windows 11 riguarda la possibilità di eseguire app Android nativamente sul desktop attraverso il Windows Subsystem for Android. Le applicazioni Android sono accessibili attraverso l’Amazon Appstore integrato nel nuovo Microsoft Store e funzionano come normali applicazioni Windows, supportando funzionalità come Snap Layouts e notifiche integrate nel sistema. Tuttavia, questa funzionalità presenta limitazioni significative che ne ridimensionano l’entusiasmo iniziale. L’assenza del Google Play Store limita drasticamente il catalogo di app disponibili, escludendo molte applicazioni popolari che dipendono dai servizi Google. Il lancio graduale per paese e la disponibilità iniziale limitata hanno ulteriormente ridotto l’impatto di questa funzionalità. Per molti utenti, la promessa delle app Android su Windows rimane più una possibilità teorica che una realtà pratica quotidiana.

I requisiti hardware controversi e il TPM 2.0

La decisione più controversa di Microsoft riguarda i requisiti hardware di Windows 11, significativamente più stringenti rispetto a Windows 10. Il sistema richiede processori Intel di ottava generazione o successivi, oppure AMD Zen 2 o successivi, escludendo automaticamente milioni di PC perfettamente funzionanti prodotti negli ultimi quattro o cinque anni. Il requisito più discusso è l’obbligo del TPM 2.0, un chip di sicurezza hardware che Microsoft considera essenziale per funzionalità come la crittografia e la protezione delle credenziali ma che molti sistemi non possiedono o non hanno abilitato nel BIOS. Microsoft giustifica queste scelte con la necessità di garantire standard di sicurezza più elevati, ma i critici sostengono che molti dei benefici del TPM potrebbero essere ottenuti via software. L’azienda permette comunque l’installazione su hardware non supportato assumendosi l’utente i rischi derivanti dalla mancanza di aggiornamenti garantiti.

Il nuovo Microsoft Store e le politiche per gli sviluppatori

Il Microsoft Store è stato completamente ridisegnato in Windows 11 con un’interfaccia moderna e prestazioni significativamente migliorate rispetto alla versione precedente. La novità più importante riguarda però le politiche verso gli sviluppatori piuttosto che l’aspetto estetico. Microsoft ora permette la pubblicazione di applicazioni Win32 tradizionali accanto alle app UWP, aprendo lo store a software che precedentemente doveva essere distribuito attraverso canali alternativi. Gli sviluppatori possono inoltre utilizzare i propri sistemi di pagamento invece di quello Microsoft, evitando le commissioni sulle transazioni. Alcune categorie di app non pagano alcuna commissione, rendendo il Microsoft Store una piattaforma più attraente per gli sviluppatori. Applicazioni popolari come Adobe Creative Cloud, Discord, Zoom e VLC sono ora disponibili ufficialmente nello store, aumentandone significativamente l’utilità per gli utenti finali.

Le funzionalità rimosse e le critiche al lancio

Windows 11 non porta solo novità ma anche rimozioni che hanno suscitato critiche da parte degli utenti di lunga data. Cortana non è più integrata nella taskbar e perde rilevanza nel sistema operativo. Timeline, la funzionalità che permetteva di riprendere attività passate, è stata completamente eliminata. Le Live Tiles sono state sostituite dai widget. La taskbar ha perso funzionalità significative rispetto a Windows 10, non potendo più essere posizionata verticalmente ai lati dello schermo e perdendo il supporto per il drag and drop di file sulle icone delle applicazioni. Questa ultima rimozione in particolare ha generato proteste diffuse, costringendo Microsoft a reintrodurre la funzionalità in aggiornamenti successivi. Internet Explorer è finalmente stato rimosso definitivamente, una decisione attesa ma che ha creato problemi di compatibilità per alcune applicazioni aziendali legacy che ancora lo richiedevano.

Valutazione complessiva del nuovo sistema operativo

Windows 11 rappresenta un aggiornamento significativo in termini estetici e introduce funzionalità utili come Snap Layouts e i miglioramenti per il gaming, ma il suo lancio è stato caratterizzato da decisioni controverse e problemi che ne hanno ridimensionato l’entusiasmo iniziale. I requisiti hardware stringenti escludono una fetta considerevole di PC esistenti senza una giustificazione tecnica universalmente accettata. La taskbar ha perso funzionalità invece di guadagnarne. Alcune promesse come le app Android si sono rivelate più limitate del previsto. Per chi possiede hardware compatibile e desidera un look fresco e moderno, Windows 11 offre un’esperienza visivamente piacevole e funzionalità genuine. Per chi ha hardware non supportato o si trova bene con Windows 10, non c’è urgenza di aggiornare, considerando che Microsoft continuerà a supportare Windows 10 fino a ottobre 2025 con tutti gli aggiornamenti di sicurezza necessari.

Gianluca Gentile

Mi chiamo Gianluca Gentile, classe 1991. Da sempre mi accompagna una passione smisurata per la materia informatica. Computer e web, infatti, sono diventati i miei compagni d’avventura inseparabili. Così nel 2012 ho deciso di trasformare la mia attitudine e le mie capacità in un “lavoro”. Attraverso esperienza e professionalità mi occupo di ristrutturare e costruire da zero l’immagine di un’azienda. Tra le mie funzioni vi è la gestione di ogni fase del processo creativo, curando minuziosamente ogni aspetto delle campagne pubblicitarie sui vari media.

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