Microsoft ha rilasciato Windows 8.1 Update, un aggiornamento che cerca di sanare le ferite inflitte dalla versione originale di Windows 8 che aveva alienato milioni di utenti desktop forzando un’interfaccia progettata per tablet touch su persone che continuavano a usare mouse e tastiera come avevano sempre fatto. Le modifiche introdotte rappresentano l’ammissione implicita che la strategia originale era sbagliata e che ignorare le esigenze degli utenti desktop in nome di una visione unificata tra dispositivi diversi aveva generato più problemi che benefici. L’aggiornamento arriva proprio mentre termina il supporto per Windows XP il cui ciclo di vita si conclude ufficialmente l’otto aprile 2014, creando una finestra di opportunità per convincere gli irriducibili che ancora usano il sistema operativo di tredici anni fa a migrare verso qualcosa di più moderno e sicuro.
Il boot su desktop diventa default
La modifica più significativa riguarda il comportamento all’avvio dove i PC senza schermo touch ora avviano direttamente sul desktop invece che sulla Start Screen, eliminando il passaggio obbligato attraverso un’interfaccia ottimizzata per il tocco che risultava scomoda e alienante per chi usava mouse e tastiera tradizionali. Questa era la richiesta più frequente degli utenti sin dal lancio di Windows 8 e il fatto che Microsoft abbia impiegato quasi due anni per implementarla come default dimostra quanto l’azienda fosse inizialmente convinta della propria visione anche di fronte all’evidenza del rifiuto da parte del mercato. L’opzione esisteva già in Windows 8.1 ma richiedeva configurazione manuale che la maggioranza degli utenti non sapeva o non voleva effettuare, mentre ora il sistema riconosce automaticamente la tipologia di hardware e si comporta di conseguenza.
La barra delle applicazioni nelle app Modern
Le app Modern precedentemente chiamate Metro che prima occupavano l’intero schermo senza possibilità di vedere altro ora mostrano la barra delle applicazioni quando il mouse si avvicina al bordo inferiore, permettendo di passare ad altre app, vedere notifiche e accedere al menu Start senza dover uscire completamente dall’applicazione corrente. Inoltre queste app possono essere pinnate alla taskbar come qualsiasi programma desktop tradizionale, eliminando la separazione artificiale tra due mondi che sembravano non comunicare. I pulsanti di chiusura e minimizzazione appaiono finalmente nell’angolo superiore destro delle app Modern permettendo di chiuderle nel modo familiare invece di richiedere gesture touch che utenti desktop non conoscevano o non ricordavano, riducendo la frustrazione quotidiana di chi si trovava intrappolato in app a schermo intero senza sapere come uscirne.
Requisiti hardware ridotti
L’update riduce i requisiti minimi di sistema da due gigabyte a un gigabyte di RAM e da venti a sedici gigabyte di storage, modifiche che sembrano minori ma che hanno implicazioni significative per tablet Windows economici che competono con Android in fasce di prezzo dove ogni componente conta per il costo finale. Questa riduzione permette a produttori di creare dispositivi Windows più economici senza sacrificare aggiornabilità futura, importante per Microsoft che cerca penetrazione in segmenti dove finora non ha avuto successo. I tablet Windows 8 economici potevano risultare lenti con le versioni precedenti che richiedevano più risorse, e questa ottimizzazione dovrebbe migliorare l’esperienza su hardware entry-level.
Il problema più profondo di Windows 8
L’update 8.1 affronta i sintomi ma non cura la malattia fondamentale che affligge Windows 8: la decisione di unificare forzatamente esperienze touch e desktop in un unico sistema invece di adattare l’interfaccia al contesto d’uso specifico. Gli utenti desktop costituiscono ancora la stragrande maggioranza del mercato Windows e si sono sentiti abbandonati da un’azienda che sembrava più interessata a competere con iPad che a servire chi paga le licenze Windows da decenni. L’adozione di Windows 8 e 8.1 combinati si aggira intorno al dodici percento del mercato PC mentre Windows 7 domina ancora con quasi la metà delle installazioni, e Windows XP nonostante la fine del supporto mantiene un irragionevole ventisette percento che rappresenta milioni di computer vulnerabili.
Rumors su Windows 9
Le speculazioni su Windows 9 con nome in codice Threshold suggeriscono che Microsoft sta preparando cambiamenti più radicali che potrebbero finalmente soddisfare le richieste degli utenti desktop includendo il ritorno di un vero Start Menu che combini la familiarità del passato con le Live Tiles quando appropriate, app Modern che girano in finestre sul desktop invece che solo a schermo intero, e un’interfaccia genuinamente adattiva che cambia comportamento in base al dispositivo invece di imporre un compromesso che non soddisfa nessuno. Se questi rumors si avvereranno Windows 9 potrebbe rappresentare la redenzione che Windows 8 non è stato, anche se il lancio stimato nel 2015 significa che gli utenti insoddisfatti devono pazientare ancora.
La fine di Windows XP
Simultaneamente a questo update Microsoft termina ufficialmente il supporto per Windows XP che non riceverà più aggiornamenti di sicurezza, patch o supporto tecnico di alcun tipo, lasciando centinaia di milioni di computer in tutto il mondo vulnerabili a qualsiasi nuova minaccia che verrà scoperta senza possibilità di correzione. Gli utenti XP che hanno resistito a ogni tentativo di aggiornamento negli ultimi tredici anni ora affrontano scelte difficili tra migrare a Windows 7 o 8.1 con la relativa curva di apprendimento, passare a sistemi alternativi come Linux, o continuare a usare XP accettando i rischi crescenti di sicurezza. Microsoft spera che Windows 8.1 Update renda la migrazione più attraente per questi irriducibili, ma molti probabilmente preferiranno Windows 7 che rappresenta evoluzione naturale dell’esperienza XP senza le discontinuità di Windows 8.
Consigli pratici per chi usa Windows 8
Chi già possiede Windows 8 o 8.1 dovrebbe installare l’update senza esitazioni perché le modifiche migliorano l’esperienza senza controindicazioni e perché gli aggiornamenti futuri richiederanno questo installato come prerequisito. Imparare le scorciatoie da tastiera come Windows per la Start Screen, Windows più D per il desktop, e Windows più X per il menu power user accelera significativamente l’uso quotidiano indipendentemente dalle modifiche dell’interfaccia. Chi desidera un’esperienza ancora più tradizionale può installare Classic Shell, software gratuito che ripristina un Start Menu simile a quello di Windows 7 permettendo di ignorare quasi completamente le innovazioni di Windows 8 che non si apprezzano.
Un passo nella giusta direzione
Windows 8.1 Update rappresenta quello che Windows 8 avrebbe dovuto essere dal lancio se Microsoft avesse ascoltato il feedback degli utenti invece di insistere su una visione che il mercato ha chiaramente rifiutato. Le modifiche non trasformano Windows 8 nel successore ideale di Windows 7 ma lo rendono finalmente usabile per chi lavora principalmente con mouse e tastiera, riducendo la frustrazione quotidiana che aveva spinto molti a evitare l’aggiornamento o a effettuare downgrade. Per chi sta ancora su Windows XP questo update rende Windows 8.1 un’opzione più praticabile anche se Windows 7 rimane probabilmente la transizione più naturale per chi cerca familiarità invece di apprendere nuovi paradigmi.








