Il 2019 è stato un anno di transizione per l’industria tecnologica, caratterizzato da promesse ambiziose che non sempre hanno mantenuto le aspettative e da segnali di trasformazioni più profonde che avrebbero ridefinito il panorama negli anni successivi. Gli smartphone pieghevoli sono finalmente arrivati sul mercato ma hanno dimostrato che la tecnologia non era ancora matura, con il Galaxy Fold di Samsung che ha dovuto affrontare un imbarazzante ritiro dopo che i primi dispositivi inviati ai recensori hanno mostrato schermi difettosi. Disney ha lanciato il proprio servizio di streaming raggiungendo dieci milioni di abbonati nel primo giorno e segnalando l’inizio di una frammentazione del mercato che avrebbe costretto i consumatori a sottoscrivere sempre più servizi. Huawei si è trovata al centro di una guerra tecnologica tra Stati Uniti e Cina che ha ridefinito le dinamiche globali del settore. Apple ha finalmente abbassato i prezzi degli iPhone dopo anni di critiche, mentre Tesla ha presentato il Cybertruck polarizzando completamente l’opinione pubblica.
iPhone 11 e la strategia di prezzo rinnovata di Apple
Dopo anni in cui i prezzi degli iPhone erano cresciuti fino a raggiungere livelli che molti consideravano eccessivi, con il modello base della serie XS che partiva da oltre mille euro, Apple ha presentato iPhone 11 a ottocentotrentanove euro segnando un netto cambio di strategia. Questo prezzo più accessibile non significava compromessi significativi sulle funzionalità, il dispositivo condivideva il chip A13 Bionic con i modelli Pro più costosi, offriva un sistema a doppia fotocamera con grandangolo e ultra-grandangolo, e introduceva Night Mode per fotografie notturne impressionanti. La scelta ha pagato in termini di vendite, con iPhone 11 che è diventato lo smartphone più venduto del 2019 dimostrando che esisteva una domanda significativa per iPhone di alta qualità a prezzi più ragionevoli. I modelli Pro a prezzo più elevato continuavano a esistere per chi desiderava il massimo, ma la linea accessibile offriva il miglior rapporto qualità-prezzo mai visto da Apple nel segmento smartphone.
AirPods Pro e Apple Watch Series 5: l’ecosistema si espande
Oltre agli iPhone, Apple ha rafforzato il proprio ecosistema con due prodotti che hanno definito nuovi standard nelle rispettive categorie. AirPods Pro ha portato la cancellazione attiva del rumore nel formato auricolare true wireless, combinando la comodità e l’integrazione con i dispositivi Apple che aveva reso popolari le AirPods originali con una qualità audio significativamente migliore e la capacità di isolarsi dal rumore ambientale. Al prezzo di duecentosettantanove euro risultavano costose ma offrivano una combinazione di funzionalità che nessun concorrente eguagliava. Apple Watch Series 5 ha finalmente introdotto il display always-on, permettendo di vedere l’ora con una semplice occhiata senza dover alzare il polso o toccare lo schermo. Questa funzionalità, apparentemente ovvia per un orologio, aveva richiesto cinque generazioni per essere implementata a causa delle sfide tecniche nel mantenere un display attivo senza esaurire la batteria in poche ore. La combinazione di questi prodotti consolidava la posizione di Apple come leader negli wearable e negli accessori audio wireless.
Il disastro del Galaxy Fold e le lezioni sui prodotti prematuri
Samsung ha tentato di rivoluzionare il mercato smartphone con Galaxy Fold, un dispositivo con schermo pieghevole che prometteva di combinare la portabilità di un telefono con l’utilità di un tablet. Il lancio si è trasformato in un disastro quando i primi dispositivi inviati ai recensori hanno iniziato a mostrare difetti allo schermo entro pochi giorni di utilizzo. Alcuni recensori avevano rimosso una pellicola protettiva che sembrava il tipico film da rimuovere al primo utilizzo ma che era invece parte integrante del display. Altri dispositivi hanno sviluppato problemi anche senza questa rimozione. Samsung ha dovuto ritirare il prodotto, posticipare il lancio di mesi, e rilasciare una versione rivista con protezioni aggiuntive. Al prezzo di circa duemila euro, il Fold rappresentava una scommessa rischiosa per i primi acquirenti che si è rivelata ancora più rischiosa del previsto. L’episodio ha dimostrato i pericoli di lanciare prodotti prima che la tecnologia sia veramente pronta, anche quando la pressione competitiva spinge verso l’innovazione rapida.
La guerra tecnologica USA-Cina e il ban di Huawei
L’evento geopolitico più significativo del 2019 per l’industria tecnologica è stata l’aggiunta di Huawei alla Entity List del governo statunitense, che ha effettivamente tagliato fuori il secondo produttore mondiale di smartphone dall’ecosistema tecnologico occidentale. Il ban ha impedito a Huawei di utilizzare Android con i servizi Google, di acquistare chip da produttori americani, e di collaborare con aziende che utilizzano tecnologia americana nelle proprie catene produttive. Le conseguenze sono state immediate e drammatiche, le vendite Huawei fuori dalla Cina sono crollate mentre i consumatori si trovavano con dispositivi che non potevano accedere a Google Play, Gmail, YouTube e le altre applicazioni che consideravano essenziali. Huawei ha risposto annunciando HarmonyOS come sistema operativo alternativo e accelerando gli investimenti per ridurre la dipendenza da fornitori occidentali. L’episodio ha segnato l’inizio di una frammentazione tecnologica tra blocco occidentale e blocco cinese che avrebbe continuato ad approfondirsi negli anni successivi.
L’inizio delle guerre dello streaming con Disney+
Il 12 novembre 2019 Disney ha lanciato Disney+ negli Stati Uniti raggiungendo dieci milioni di abbonati nel primo giorno, un risultato che ha superato le aspettative più ottimistiche e dimostrato la potenza dei contenuti esclusivi nel mercato dello streaming. The Mandalorian, la prima serie live-action nell’universo Star Wars, è diventata un fenomeno culturale, con Baby Yoda che ha conquistato internet e creato meme virali prima ancora che la maggior parte del mondo potesse vedere lo show. Al prezzo di 6.99 dollari al mese, significativamente inferiore a Netflix, Disney+ ha offerto l’accesso a cataloghi Marvel, Star Wars, Pixar e ai classici Disney che nessun concorrente poteva eguagliare. Apple TV+ ha lanciato nello stesso periodo con una strategia diversa, pochi contenuti originali di alta qualità a un prezzo basso, più un anno gratuito per chi acquistava dispositivi Apple. HBO Max, annunciato per il 2020, prometteva di portare tutto il catalogo Warner nella battaglia. La frammentazione dello streaming che molti temevano era ufficialmente iniziata.
Tesla Cybertruck: il design che ha diviso il mondo
Elon Musk ha presentato il Cybertruck in un evento che è diventato iconico per ragioni non pianificate. Il pickup elettrico dal design radicalmente angolare, che sembrava uscito direttamente da un film di fantascienza degli anni ottanta, ha polarizzato l’opinione pubblica come pochi altri prodotti nella storia dell’automotive. Durante la dimostrazione della resistenza del vetro blindato, una palla di metallo lanciata contro il finestrino lo ha frantumato in diretta mondiale, creando uno dei momenti più imbarazzanti nella storia delle presentazioni di prodotto. Musk ha continuato imperterrito, notando semplicemente che il vetro non si era rotto completamente. Nonostante o forse grazie a questa pubblicità involontaria, il Cybertruck ha raccolto duecentocinquantamila preordini nella prima settimana, dimostrando che esisteva un mercato significativo per veicoli che osavano essere diversi. Il design non era un errore ma una dichiarazione di intenti che separava nettamente chi apprezzava l’audacia da chi la trovava assurda.
Google Stadia e le promesse non mantenute del cloud gaming
Google ha lanciato Stadia promettendo di rivoluzionare il gaming eliminando la necessità di hardware dedicato, permettendo di giocare a titoli AAA su qualsiasi dispositivo connesso a internet. La realtà si è rivelata significativamente meno entusiasmante delle promesse. La latenza, anche con connessioni veloci, creava un ritardo percepibile che rendeva difficile giocare a titoli competitivi o che richiedevano precisione nei controlli. Il catalogo di giochi disponibili al lancio era limitato rispetto alle console tradizionali. Il modello di business confuso richiedeva sia un abbonamento mensile sia l’acquisto separato dei giochi a prezzo pieno. Le funzionalità innovative promesse, come la possibilità di saltare immediatamente nel momento esatto di un gameplay visto in streaming, non erano disponibili al lancio. Stadia funzionava tecnicamente ma non offriva un’esperienza che giustificasse l’abbandono di console e PC. Il cloud gaming sarebbe diventato rilevante, ma il 2019 ha dimostrato che non era ancora pronto per il mainstream.
Un anno di preparazione per trasformazioni più profonde
Guardando retrospettivamente, il 2019 appare come un anno in cui l’industria tecnologica stava preparando il terreno per trasformazioni che si sarebbero completate negli anni successivi. I pieghevoli erano arrivati ma avevano bisogno di maturare. Il 5G era stato lanciato ma la copertura rimaneva insufficiente per renderlo rilevante per la maggior parte degli utenti. Lo streaming si stava frammentando ma le guerre decisive dovevano ancora essere combattute. Apple aveva aggiustato la propria strategia di prezzo ma la vera rivoluzione con Apple Silicon sarebbe arrivata l’anno dopo. Huawei era stata colpita ma le conseguenze complete si sarebbero manifestate negli anni a venire. Il 2020 avrebbe portato la pandemia che avrebbe accelerato molte di queste trasformazioni in modi inaspettati, rendendo il 2019 l’ultimo anno di un’era che stava per concludersi. Per chi cercava rivoluzioni immediate, il 2019 poteva sembrare deludente. Per chi sapeva leggere i segnali, stava chiaramente preparando qualcosa di più grande.








