L’E3 2015 di Los Angeles è passato alla storia come uno degli show più ricchi di annunci memorabili degli ultimi anni, con momenti che hanno fatto esplodere i social media e riacceso passioni sopite per franchise che i fan avevano atteso per decenni senza perdere la speranza. Microsoft ha sorpreso tutti annunciando la retrocompatibilità dei giochi Xbox 360 su Xbox One, una mossa che nessuno si aspettava e che ha cambiato le regole della competizione con Sony, mentre Bethesda ha debuttato come publisher con una conferenza dominata da Fallout 4 che ha mostrato gameplay esteso e una data di uscita più vicina del previsto. Sony ha giocato la carta dell’emozione portando sul palco annunci impossibili come il remake di Final Fantasy VII e Shenmue 3, giochi che i fan chiedevano da decenni e che finalmente diventavano realtà, trasformando la conferenza in un evento che ha fatto piangere di gioia migliaia di spettatori in sala e milioni collegati in streaming.
Microsoft e la retrocompatibilità che cambia tutto
L’annuncio che ha fatto esplodere la conferenza Microsoft è stato la retrocompatibilità con Xbox 360, una funzionalità che permette di giocare i titoli della generazione precedente su Xbox One attraverso emulazione software che scarica una versione ottimizzata del gioco quando si inserisce il disco originale o si accede alla libreria digitale. Al lancio della funzionalità erano previsti oltre cento titoli inclusi classici come Mass Effect, Borderlands, Gears of War e Assassin’s Creed II, con l’impegno di aggiungerne progressivamente altri in base alle richieste della community e agli accordi con i publisher che devono autorizzare l’inclusione dei propri giochi nel programma. Per i giocatori che avevano investito centinaia di euro in librerie digitali sulla generazione precedente questa era una notizia enorme che eliminava una delle principali ragioni per tenere la vecchia console attaccata al televisore, mentre per chi aveva saltato la generazione 360 rappresentava un’opportunità di recuperare classici a prezzi accessibili.
Halo 5 e le esclusive Xbox
Halo 5 Guardians ha dominato la presenza Microsoft mostrando una campagna cooperativa per quattro giocatori che segue due squadre di Spartan, quella di Master Chief e quella del nuovo protagonista Locke, in una narrativa che prometteva di esplorare il conflitto tra i due mentre cercano di fermare una nuova minaccia alla galassia. La modalità multiplayer Warzone rappresentava l’innovazione più significativa portando battaglie da ventiquattro giocatori con elementi PvE che aggiungevano boss e nemici controllati dall’IA all’azione competitiva, creando un’esperienza ibrida che mescolava gli elementi migliori del multiplayer tradizionale con quelli delle modalità cooperative. Gears of War Ultimate Edition prometteva di riportare il primo capitolo della saga con grafica rifatta in 1080p a sessanta fotogrammi, un remaster che avrebbe anche incluso l’accesso alla beta di Gears 4 per i primi acquirenti. La demo di Minecraft su HoloLens ha mostrato possibilità impressionanti per la realtà aumentata con il mondo di gioco che appariva fisicamente sul tavolo della conferenza controllabile con gesti e comandi vocali.
Sony e gli annunci impossibili
La conferenza Sony verrà ricordata per anni grazie a due annunci che i fan avevano abbandonato ogni speranza di vedere: il remake completo di Final Fantasy VII e Shenmue 3. Il trailer di Final Fantasy VII Remake ha mostrato Cloud, Midgar e i personaggi iconici del gioco originale del 1997 ricreati con grafica moderna in quello che Square Enix ha confermato essere un rifacimento completo con gameplay modernizzato, non un semplice remaster. I fan hanno atteso diciotto anni per questo annuncio e la reazione emotiva in sala era palpabile con urla, lacrime e standing ovation che hanno interrotto la presentazione per minuti. Shenmue 3 è apparso come annuncio Kickstarter sul palco Sony con Yu Suzuki stesso che lanciava la campagna di crowdfunding, raggiungendo il milione di dollari in due ore e diventando il progetto più veloce della storia della piattaforma a raggiungere il primo obiettivo, dimostrando che la passione per il franchise era rimasta intatta nonostante quattordici anni dall’ultimo capitolo.
Le nuove IP che hanno impressionato
Horizon Zero Dawn di Guerrilla Games è emersa come la sorpresa più interessante dell’E3 presentando un mondo post-apocalittico dominato da dinosauri robot dove l’umanità è tornata a uno stadio tribale e la protagonista Aloy caccia le macchine con archi e lance per sopravvivere in un ecosistema tanto affascinante quanto pericoloso. Il gameplay mostrava combattimenti tattici dove era necessario colpire punti deboli specifici delle creature meccaniche per smontarle pezzo per pezzo, un sistema che prometteva profondità strategica ben oltre il semplice sparare-e-schivare dei shooter tradizionali. The Last Guardian di Team ICO è riapparso dopo anni di silenzio e voci di cancellazione confermando che il progetto era ancora vivo e in sviluppo per PlayStation 4, con un trailer che mostrava il rapporto tra il ragazzo protagonista e la creatura Trico in ambienti mozzafiato che mantenevano lo stile artistico distintivo del team. For Honor di Ubisoft ha presentato un concept originale che metteva cavalieri medievali contro samurai contro vichinghi in combattimenti melee che richiedevano timing preciso e lettura dell’avversario più simili ai fighting game che agli action tradizionali.
Bethesda e la prima conferenza da record
Bethesda ha debuttato all’E3 con una conferenza propria dominata da Fallout 4 che ha mostrato gameplay esteso rivelando un gioco ambientato a Boston dove il protagonista inizia la storia prima della guerra nucleare per poi risvegliarsi duecento anni dopo in un mondo devastato ma ricco di possibilità. Il sistema di crafting è stato ampliato enormemente permettendo di modificare ogni arma con componenti raccolti nel mondo e di costruire insediamenti interi con difese, edifici e popolazione che potevano essere gestiti come simulazione a parte all’interno del gioco principale. La Collector’s Edition includeva un vero Pip-Boy funzionante dove inserire lo smartphone per utilizzarlo come second screen durante il gioco, un oggetto da collezione che si è esaurito in minuti nonostante il prezzo elevato dimostrando l’entusiasmo della fanbase. DOOM ha mostrato gameplay brutale che tornava alle radici della serie con movimento veloce, gore esplicito e finisher violenti che celebravano lo spirito del gioco originale invece di inseguire le tendenze moderne dei shooter più cinematografici.
Nintendo e la controversia Metroid
Nintendo ha presentato il suo Digital Event preregistrato con reazioni miste dalla community che ha apprezzato Star Fox Zero sviluppato con Platinum Games per Wii U e Super Mario Maker che permetteva di creare livelli Mario personalizzati, ma ha reagito con ostilità all’annuncio di Metroid Prime Federation Force, uno spin-off cooperativo per 3DS senza Samus come protagonista che tradiva le aspettative di chi sperava in un nuovo capitolo principale della saga. Star Fox Zero mostrava gameplay che sfruttava il GamePad Wii U per mirare mentre lo schermo televisivo mostrava l’azione in terza persona, un utilizzo del controller unico che divideva le opinioni tra chi lo trovava innovativo e chi lo considerava scomodo. Super Mario Maker emergeva come il prodotto più interessante della lineup permettendo di costruire livelli con asset da diverse ere della serie Mario e condividerli online, un concept che prometteva infinita rigiocabilità alimentata dalla creatività della community. Il ritorno del Nintendo World Championship dopo venticinque anni ha fornito momenti spettacolari con sfide su livelli Mario inediti che hanno entusiasmato i fan nostalgici.
I giochi più attesi e le date confermate
L’E3 2015 ha definito un calendario ricchissimo per i mesi successivi con Fallout 4 confermato per il dieci novembre, Metal Gear Solid V The Phantom Pain per settembre, e Halo 5 Guardians per ottobre, mentre Star Wars Battlefront di DICE prometteva battaglie epiche su tutti i pianeti iconici della trilogia originale per novembre appena prima dell’uscita del nuovo film. The Division di Ubisoft ha finalmente ricevuto una data di marzo 2016 dopo anni di ritardi, mostrando gameplay di New York post-pandemia che manteneva le promesse grafiche nonostante il downgrade inevitabile rispetto ai trailer iniziali. Uncharted 4 A Thief’s End ha impressionato con una demo estesa ambientata in Madagascar che mostrava Nathan Drake in azione con grafica che spingeva PlayStation 4 ai suoi limiti, confermando l’uscita per marzo 2016 che sarebbe poi slittata per permettere ulteriore polishing. I giochi senza data rimanevano i più misteriosi con Final Fantasy VII Remake, Kingdom Hearts 3 e Shenmue 3 che promettevano anni di sviluppo prima di raggiungere gli scaffali.
Il significato per il futuro del gaming
L’E3 2015 ha mostrato un’industria in salute dove i publisher tradizionali investivano in produzioni enormi mentre il revival di franchise classici dimostrava che la nostalgia era una forza commerciale potente capace di mobilitare milioni di fan disposti a finanziare progetti come Shenmue attraverso crowdfunding o a preordinare remake come Final Fantasy VII basandosi solo sulla memoria emotiva del gioco originale. La retrocompatibilità Xbox rappresentava un cambio di paradigma nel rapporto tra generazioni di console suggerendo che le librerie digitali avrebbero mantenuto valore nel tempo invece di diventare obsolete con ogni nuovo hardware, una promessa che aumentava la fiducia nell’investimento in contenuti digitali. Per i giocatori i diciotto mesi successivi promettevano una densità di uscite di qualità raramente vista prima, con il problema principale che sarebbe diventato trovare tempo e budget per giocare a tutto invece che lamentarsi della mancanza di giochi interessanti. La realtà virtuale si profilava all’orizzonte con PlayStation VR annunciato per il primo semestre 2016, aggiungendo una nuova dimensione a un mercato già ricco di opzioni entusiasmanti.







