iPhone 13 Apple smartphone

La presentazione di iPhone 13 nel settembre 2021 ha portato la nuova generazione di smartphone Apple con miglioramenti incrementali ma significativi rispetto alla generazione precedente. La lineup comprende quattro modelli che mantengono le dimensioni degli iPhone 12, dal compatto iPhone 13 mini da 5.4 pollici fino al massiccio iPhone 13 Pro Max da 6.7 pollici. Le novità principali includono il Cinematic Mode per la registrazione video con effetto rack focus professionale, batterie significativamente più capienti, il nuovo chip A15 Bionic e un notch ridotto del venti percento rispetto alla generazione precedente. Per i modelli Pro, Apple ha finalmente introdotto il display ProMotion a 120Hz che gli utenti Android possedevano già da anni, insieme a funzionalità fotografiche professionali come la modalità macro e la registrazione video in formato ProRes. I prezzi partono da 839 euro per l’iPhone 13 mini con 128GB di storage base, raddoppiato rispetto ai 64GB della generazione precedente.

Il chip A15 Bionic e le prestazioni computazionali

Il cuore pulsante di tutti i modelli iPhone 13 è il nuovo processore A15 Bionic, prodotto con processo a 5 nanometri e contenente 15.8 miliardi di transistor. L’architettura comprende sei core CPU suddivisi in due core ad alte prestazioni e quattro core ad alta efficienza energetica, affiancati da quattro core GPU nei modelli standard e cinque nei modelli Pro. Il Neural Engine a sedici core gestisce le operazioni di machine learning che alimentano funzionalità come il Cinematic Mode e i Photographic Styles. Nei benchmark, l’A15 Bionic si conferma significativamente più potente di qualsiasi processore Android disponibile sul mercato, anche se nella pratica quotidiana la differenza rispetto all’A14 del precedente iPhone 12 risulta difficilmente percepibile per la maggior parte degli utenti. La vera importanza dell’A15 risiede nell’efficienza energetica migliorata che contribuisce alla maggiore durata della batteria, uno dei miglioramenti più apprezzati di questa generazione.

Cinematic Mode e le innovazioni video

La funzionalità più pubblicizzata di iPhone 13 è il Cinematic Mode, una modalità di registrazione video che applica automaticamente l’effetto rack focus tipico delle produzioni cinematografiche professionali. Il sistema utilizza il machine learning per identificare i soggetti nella scena e applicare una sfocatura dello sfondo in tempo reale, cambiando automaticamente il punto di fuoco quando i soggetti si muovono o quando nuovi elementi entrano nell’inquadratura. L’aspetto più interessante è la possibilità di modificare il fuoco in post-produzione, permettendo di cambiare completamente la composizione della scena anche dopo aver registrato il video. Tuttavia, la limitazione a 1080p a 30 fotogrammi al secondo invece del 4K disponibile per le altre modalità video ha deluso i creator più esigenti che speravano in una qualità più elevata. Apple ha promesso miglioramenti nelle generazioni successive, suggerendo che si tratta di una limitazione software più che hardware.

Il sistema fotografico e i Photographic Styles

Il comparto fotografico di iPhone 13 e 13 mini presenta sensori significativamente più grandi rispetto alla generazione precedente, capaci di catturare il quarantasette percento di luce in più per foto più dettagliate in condizioni di scarsa illuminazione. La disposizione diagonale delle fotocamere sul retro non è solo una scelta estetica ma permette di ospitare sensori fisicamente più grandi all’interno dello stesso spazio. La stabilizzazione ottica sensor-shift, precedentemente esclusiva del Pro Max, è ora presente su tutti i modelli, garantendo video più stabili e foto più nitide. I Photographic Styles rappresentano una nuova funzionalità che permette di personalizzare il rendering delle foto applicando preset che modificano parametri come il contrasto e la temperatura colore in modo intelligente, distinguendosi dai semplici filtri perché preservano i toni della pelle e applicano le modifiche selettivamente alle diverse aree dell’immagine.

iPhone 13 Pro e il display ProMotion a 120Hz

La vera novità riservata ai modelli Pro è l’introduzione del display ProMotion con refresh rate adattivo che può variare da 10Hz a 120Hz in base al contenuto visualizzato. Questa tecnologia, attesa da anni dagli utenti Apple che vedevano gli smartphone Android offrire schermi a 120Hz già da tempo, trasforma radicalmente l’esperienza d’uso rendendo ogni interazione visibilmente più fluida. Lo scrolling delle pagine web e delle app, le animazioni di sistema e i giochi compatibili beneficiano di una fluidità che, una volta sperimentata, rende difficile tornare ai 60Hz standard. Il sistema adattivo riduce automaticamente il refresh rate quando non necessario, ad esempio durante la visualizzazione di contenuti statici o durante il riposo del display, contribuendo a preservare la durata della batteria nonostante le maggiori richieste energetiche di uno schermo a 120Hz.

Le funzionalità fotografiche professionali dei modelli Pro

I modelli Pro di iPhone 13 introducono capacità fotografiche che li avvicinano ulteriormente agli strumenti professionali. La modalità macro permette di mettere a fuoco soggetti fino a due centimetri di distanza, utilizzando la lente ultra-grandangolare dotata di autofocus per catturare dettagli altrimenti invisibili. Il teleobiettivo offre ora uno zoom ottico 3x su entrambi i modelli Pro, uniformando una caratteristica che nella generazione precedente era esclusiva del Pro Max. La registrazione video in formato ProRes rappresenta la funzionalità più orientata ai professionisti, offrendo un codec che preserva la massima qualità durante il montaggio video a costo di file enormi che rendono l’opzione praticabile solo sui modelli con almeno 256GB di storage. Night Mode è ora disponibile su tutte e tre le lenti, permettendo fotografie notturne di qualità indipendentemente dalla lunghezza focale scelta.

La batteria migliorata e l’autonomia quotidiana

Uno dei miglioramenti più tangibili e apprezzati di iPhone 13 riguarda la durata della batteria, storicamente un punto debole degli iPhone rispetto alla concorrenza Android. L’iPhone 13 offre due ore e mezza di autonomia in più rispetto all’iPhone 12, mentre il 13 mini guadagna un’ora e mezza rispetto al suo predecessore che soffriva di un’autonomia particolarmente limitata. I modelli Pro mostrano miglioramenti simili, con il Pro Max che vanta la migliore durata della batteria mai vista su un iPhone. Questo risultato deriva dalla combinazione di batterie fisicamente più capienti rese possibili da un design interno ottimizzato e dall’efficienza migliorata del chip A15 Bionic. Per molti utenti che lamentavano la necessità di ricaricare l’iPhone durante la giornata, questo miglioramento rappresenta il motivo più convincente per considerare l’aggiornamento dalla generazione precedente.

Cosa manca ancora agli iPhone 13

Nonostante i miglioramenti, iPhone 13 mantiene alcune limitazioni che gli utenti speravano venissero superate. Il Touch ID non è ancora tornato, lasciando il Face ID come unico metodo biometrico in un’epoca in cui le mascherine rendevano spesso problematico lo sblocco del telefono. La porta Lightning resiste nonostante le pressioni dell’Unione Europea verso l’USB-C, una scelta che costringe gli utenti a mantenere cavi separati per iPhone e per praticamente qualsiasi altro dispositivo. L’always-on display che mostra informazioni anche a schermo spento, presente su molti Android da anni, non ha fatto la sua comparsa nemmeno sui modelli Pro. La ricarica wireless inversa per alimentare accessori come gli AirPods poggiandoli sul retro dell’iPhone rimane assente. Queste omissioni suggeriscono che Apple preferisce introdurre le funzionalità gradualmente, riservando novità significative per le generazioni future piuttosto che saturare ogni aggiornamento.

Per chi ha senso l’aggiornamento a iPhone 13

La valutazione sull’opportunità di aggiornare a iPhone 13 dipende fortemente dal dispositivo attualmente posseduto. Per chi ha un iPhone 12, l’aggiornamento risulta difficile da giustificare, il Cinematic Mode è interessante ma non trasformativo, il notch più piccolo è appena percepibile e le differenze prestazionali tra A14 e A15 sono trascurabili nell’uso quotidiano. L’unica eccezione riguarda chi desidera ardentemente il ProMotion a 120Hz, nel qual caso il passaggio a un 13 Pro ha senso. Per chi possiede un iPhone 11 o modelli precedenti, la situazione cambia radicalmente, questi utenti beneficerebbero del design completamente rinnovato, del supporto 5G, del display migliorato, del MagSafe e di tutti gli altri avanzamenti accumulati nelle ultime due generazioni. In questo caso, iPhone 13 rappresenta un aggiornamento convincente che trasformerebbe significativamente l’esperienza d’uso quotidiana rispetto ai modelli più datati.

Gianluca Gentile

Mi chiamo Gianluca Gentile, classe 1991. Da sempre mi accompagna una passione smisurata per la materia informatica. Computer e web, infatti, sono diventati i miei compagni d’avventura inseparabili. Così nel 2012 ho deciso di trasformare la mia attitudine e le mie capacità in un “lavoro”. Attraverso esperienza e professionalità mi occupo di ristrutturare e costruire da zero l’immagine di un’azienda. Tra le mie funzioni vi è la gestione di ogni fase del processo creativo, curando minuziosamente ogni aspetto delle campagne pubblicitarie sui vari media.

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