iPhone 6 iPhone 6 Plus Apple Watch

Apple ha tenuto l’evento più importante dal lancio dell’iPad originale presentando simultaneamente iPhone 6, iPhone 6 Plus e Apple Watch, segnando l’ingresso dell’azienda nel territorio degli schermi grandi che aveva ostinatamente rifiutato per anni mentre Samsung dominava quella fascia di mercato, e nel settore wearable dove smartwatch Android esistevano già ma nessuno aveva ancora definito la categoria in modo convincente. Il keynote al Flint Center di Cupertino, lo stesso luogo dove Steve Jobs aveva presentato il Macintosh trent’anni prima, ha mostrato Tim Cook e il suo team a proprio agio nel ruolo di innovatori e non solo custodi dell’eredità del fondatore. La combinazione di schermi più grandi, sistema di pagamento rivoluzionario e primo dispositivo completamente nuovo dell’era post-Jobs rappresenta una scommessa esistenziale sulla capacità di Apple di continuare a definire categorie di prodotto.

iPhone 6 e 6 Plus: la resa agli schermi grandi

Dopo anni in cui Steve Jobs e successivamente Tim Cook avevano sostenuto che lo schermo da quattro pollici rappresentasse la dimensione ideale per uno smartphone utilizzabile con una mano sola, Apple ha finalmente ceduto alla realtà del mercato dove i consumatori dimostravano chiaramente di preferire schermi più ampi per video, foto e navigazione web. iPhone 6 presenta un display da quattro pollici e sette che mantiene la possibilità di utilizzo con una mano per la maggioranza degli utenti, mentre iPhone 6 Plus con i suoi cinque pollici e mezzo entra nel territorio dei phablet offrendo risoluzione Full HD e una modalità landscape con split view simile a quella degli iPad. Il design rappresenta una rottura significativa con le linee nette degli iPhone precedenti, introducendo curve dolci e uno spessore di soli sei virgola nove millimetri che rende questi i dispositivi più sottili mai prodotti da Apple, anche se la camera leggermente sporgente ha generato critiche tra i puristi.

Le specifiche tecniche dei nuovi iPhone

Il processore A8 offre un incremento prestazionale del venticinque percento rispetto all’A7 insieme a un coprocessore M8 che gestisce i sensori di movimento con consumo energetico minimo, permettendo funzionalità di fitness tracking continuo senza impattare significativamente la batteria. La fotocamera rimane a otto megapixel ma introduce i Focus Pixels per autofocus più rapido e preciso, mentre il modello Plus aggiunge la stabilizzazione ottica che compensa i movimenti della mano per foto più nitide in condizioni di scarsa illuminazione. La connettività include LTE avanzato con supporto per più bande rispetto ai predecessori e WiFi più veloce, e il Bluetooth 4.0 garantisce compatibilità con accessori a basso consumo incluso il futuro Apple Watch. I preordini hanno raggiunto quattro milioni di unità nelle prime ventiquattro ore stabilendo un nuovo record, con tempi di consegna che si sono allungati a settimane per i modelli più richiesti.

Apple Pay: la rivoluzione dei pagamenti mobile

Apple Pay rappresenta il tentativo più ambizioso di trasformare lo smartphone nel portafoglio del futuro, sfruttando il chip NFC finalmente incluso negli iPhone insieme a Touch ID per creare un sistema di pagamento che promette di essere più sicuro e conveniente delle carte fisiche tradizionali. L’utente aggiunge le proprie carte semplicemente fotografandole, e quando vuole pagare in un negozio compatibile avvicina l’iPhone al terminale e autorizza con l’impronta digitale in un processo che richiede meno tempo rispetto all’estrazione della carta e inserimento del PIN. La sicurezza è garantita dal fatto che il numero reale della carta non viene mai trasmesso né memorizzato sui server Apple, sostituito da token univoci per ogni transazione che risultano inutili se intercettati. Al lancio Apple ha annunciato partnership con Visa, Mastercard e American Express insieme a duecentoventimila negozi negli Stati Uniti già equipaggiati per accettare pagamenti contactless.

Apple Watch: il primo dispositivo della nuova era

L’annuncio più significativo dell’evento è stato Apple Watch, il primo dispositivo completamente nuovo introdotto da Apple dopo la morte di Steve Jobs e la prova definitiva della capacità dell’azienda di innovare oltre smartphone e tablet. Il design squadrato si differenzia dalla maggioranza degli smartwatch Android che hanno optato per display circolari, ma Apple sostiene che la forma rettangolare ottimizzi la visualizzazione di testo e interfacce tipiche degli smartphone. La Digital Crown sul lato destro introduce un nuovo paradigma di interazione che permette di navigare, zoomare e selezionare senza coprire lo schermo con le dita, risolvendo elegantemente il problema degli schermi touch troppo piccoli per input precisi. Il display OLED Retina risponde anche alla pressione distinguendo tra tap leggero e pressione profonda per accedere a menu contestuali.

Le funzionalità e l’ecosistema Apple Watch

Apple Watch funziona in simbiosi con iPhone ricevendo notifiche, permettendo di rispondere a messaggi con risposte predefinite o dettatura vocale, e mostrando informazioni contestuali attraverso i quadranti personalizzabili che possono includere meteo, appuntamenti, fitness e altri dati frequentemente consultati. Il tracking fitness rappresenta un focus centrale con sensori che monitorano battito cardiaco, movimento e attività, presentando i dati attraverso tre anelli concentrici che visualizzano obiettivi giornalieri di movimento, esercizio e ore in piedi motivando l’utente a chiuderli tutti. Apple Pay funziona direttamente dal polso permettendo pagamenti senza estrarre l’iPhone dalla tasca, una comodità che potrebbe accelerare l’adozione dei pagamenti contactless. Le app di terze parti estenderanno le funzionalità con ogni sviluppatore che vorrà essere presente sul polso degli utenti.

Le versioni e il posizionamento premium

Apple Watch viene proposto in tre varianti che spaziano dal entry level all’ultra-lusso: Sport con cassa in alluminio e cinturini sportivi parte da trecentoquarantanove dollari, la versione standard in acciaio inossidabile da cinquecentoquarantanove dollari, e Edition in oro diciotto carati con prezzi che superano i diecimila dollari posizionando Apple direttamente nel mercato dell’orologeria di lusso. La varietà di cinturini intercambiabili, dalle fluoroelastomere sportive alle Milanese Loop in acciaio intrecciato alle fibbie classiche in pelle, permette una personalizzazione che avvicina lo smartwatch agli accessori di moda oltre che ai gadget tecnologici. La collaborazione con designer come Marc Newson e la cura dei dettagli suggeriscono che Apple intende competere non solo con Fitbit e Samsung ma potenzialmente con Rolex e altri produttori tradizionali per l’attenzione dei consumatori affluenti.

Le critiche e i dubbi sulla batteria

Apple ha ammesso che Apple Watch richiede ricarica quotidiana, una limitazione significativa rispetto agli orologi tradizionali e anche rispetto ad alcuni fitness tracker che durano settimane con una singola carica, sollevando dubbi sulla praticità di un dispositivo che aggiunge un’altra cosa da ricaricare ogni notte. La dipendenza completa da iPhone per la maggioranza delle funzionalità limita il valore per chi cerca un dispositivo standalone, e il prezzo elevato rispetto a competitor Android Wear che offrono funzionalità simili potrebbe frenare l’adozione iniziale. I critici hanno osservato che l’interfaccia sembrava ancora in evoluzione durante la presentazione con app che apparivano affrettate e non ancora ottimizzate per l’esperienza wearable, e il rinvio del lancio a inizio 2015 invece dell’autunno suggeriva che lo sviluppo richiedeva più tempo del previsto.

L’impatto sulla strategia Apple

L’evento di settembre 2014 ridefinisce la direzione di Apple sotto la leadership di Tim Cook dimostrando che l’azienda può ancora sorprendere e innovare invece di limitarsi a iterazioni incrementali dei prodotti esistenti. Gli schermi più grandi rappresentano l’ammissione che i consumatori sanno cosa vogliono e che Apple deve rispondere alle preferenze del mercato invece di dettarle unilateralmente come ai tempi di Jobs. Apple Pay potrebbe trasformare radicalmente il commercio retail se raggiunge massa critica, beneficiando dell’ecosistema enorme di utenti iPhone disposti a provare nuove tecnologie Apple. Apple Watch è la scommessa più rischiosa perché definisce una categoria dove il bisogno del consumatore non è ancora chiaro, ma il successo consoliderebbe la posizione di Apple come innovatore e non solo ottimizzatore di prodotti altrui.

Il futuro dell’ecosistema Apple

Con iPhone 6, Apple Pay e Apple Watch l’azienda costruisce un ecosistema sempre più integrato dove ogni dispositivo aggiunge valore agli altri: iPhone è il centro che controlla pagamenti e smartwatch, Watch estende l’accesso a notifiche e salute, iPad e Mac completano il quadro per produttività e intrattenimento. Questa strategia di lock-in rende sempre più costoso per gli utenti abbandonare l’ecosistema Apple per alternative Android o Windows, ma in cambio offre un’esperienza coerente che i competitor frammentati faticano a replicare. I preordini record per iPhone 6 dimostrano che la domanda rimane robusta, e il successo di Apple Watch determinerà se l’azienda può creare nuove categorie di prodotto o se la capacità di Steve Jobs di intuire bisogni latenti era irripetibile. Settembre 2014 segna l’inizio di un nuovo capitolo per Apple dove Tim Cook deve dimostrare che l’innovazione può continuare anche senza il visionario che l’ha fondata.

Gianluca Gentile

Mi chiamo Gianluca Gentile, classe 1991. Da sempre mi accompagna una passione smisurata per la materia informatica. Computer e web, infatti, sono diventati i miei compagni d’avventura inseparabili. Così nel 2012 ho deciso di trasformare la mia attitudine e le mie capacità in un “lavoro”. Attraverso esperienza e professionalità mi occupo di ristrutturare e costruire da zero l’immagine di un’azienda. Tra le mie funzioni vi è la gestione di ogni fase del processo creativo, curando minuziosamente ogni aspetto delle campagne pubblicitarie sui vari media.

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