L’evento Apple di settembre 2015 ha portato novità significative su tutti i fronti hardware dell’azienda, con iPhone 6s che introduce la tecnologia 3D Touch destinata a ridefinire l’interazione con lo smartphone, Apple TV che finalmente diventa una piattaforma con App Store dedicato, e iPad Pro che sfida i laptop professionali con uno schermo da quasi tredici pollici e accessori che trasformano il tablet in strumento di produttività seria. La vera innovazione però non sta nelle specifiche tecniche incrementali ma nel modo in cui Apple sta ripensando le interfacce tra umani e dispositivi, aggiungendo una terza dimensione al touch che permette nuove modalità di interazione impossibili sui dispositivi precedenti. Per chi si chiede se sia il momento giusto per l’aggiornamento, la risposta dipende da quale dispositivo si possiede attualmente e da quanto le nuove funzionalità rispondono alle proprie esigenze quotidiane, con differenze significative tra chi viene da un iPhone 5s e chi possiede già un iPhone 6.
3D Touch e la nuova dimensione dell’interazione
Lo schermo di iPhone 6s introduce la capacità di riconoscere tre livelli distinti di pressione, trasformando un gesto apparentemente semplice come il tocco in un vocabolario di interazioni molto più ricco che Apple chiama Peek e Pop per le anteprime e le aperture rapide di contenuti. Dalla schermata home premendo con forza su un’icona appaiono le Quick Actions, scorciatoie contestuali che permettono di comporre un nuovo messaggio, chiamare un contatto frequente, scattare un selfie o accedere direttamente a funzioni specifiche senza prima aprire l’applicazione e navigare nei menu. All’interno delle applicazioni il sistema permette di premere leggermente su un link, un’email o una foto per vederne un’anteprima e poi premere più forte per aprirla completamente, un flusso che dopo qualche giorno di utilizzo diventa naturale e fa sembrare primitivi gli smartphone che richiedono sempre l’apertura completa per vedere un contenuto. Il Taptic Engine fornisce feedback tattile preciso che conferma ogni interazione rendendo l’esperienza soddisfacente in modi che le semplici vibrazioni dei telefoni precedenti non potevano raggiungere.
Le specifiche tecniche di iPhone 6s e 6s Plus
Il processore A9 offre prestazioni superiori del settanta percento rispetto all’A8 nella CPU e del novanta percento nella GPU, numeri che si traducono in applicazioni più reattive, giochi più fluidi e capacità che saranno sfruttate dalle applicazioni future man mano che gli sviluppatori ottimizzeranno per il nuovo hardware. La fotocamera posteriore sale finalmente a dodici megapixel dopo anni di stagnazione a otto, con la capacità di registrare video in risoluzione 4K che catturano dettagli quattro volte superiori al Full HD e permettono ritagli aggressivi in post-produzione mantenendo qualità accettabile. La fotocamera frontale raggiunge cinque megapixel con la funzionalità Retina Flash che utilizza lo schermo stesso come flash illuminando il viso con la giusta temperatura colore, mentre Live Photos cattura un secondo e mezzo di video prima e dopo ogni scatto creando immagini che si animano quando vengono premute. Il Touch ID è stato riprogettato per essere due volte più veloce nel riconoscimento dell’impronta, tanto veloce che alcuni utenti lamentano di non riuscire a vedere le notifiche sulla lock screen prima che il telefono si sblocchi.
Considerazioni sul prezzo e lo storage
iPhone 6s parte da settecentotrentanove euro per la versione da sedici gigabyte, una scelta che Apple continua a difendere nonostante le critiche crescenti in un’era dove le foto sono a dodici megapixel, i video sono in 4K, e Live Photos occupa spazio significativo rendendo sedici gigabyte insufficienti per qualsiasi utilizzo realistico. Il consiglio è di partire almeno dalla versione da sessantaquattro gigabyte a ottocentoquarantanove euro, un investimento che evita la frustrazione costante di gestire lo spazio e cancellare contenuti per fare posto a nuovi download. iPhone 6s Plus aggiunge centoventi euro al prezzo di ogni configurazione offrendo schermo da cinque pollici e mezzo con risoluzione Full HD, batteria più capiente, e stabilizzazione ottica sulla fotocamera che manca sul modello più piccolo, vantaggi significativi per chi può gestire le dimensioni maggiori del dispositivo. Il nuovo colore Oro Rosa e l’alluminio 7000 più resistente completano un pacchetto che rappresenta l’upgrade annuale tipico di Apple: incrementale ma significativo per chi viene da generazioni precedenti.
Apple TV diventa una piattaforma per applicazioni
Dopo tre anni senza aggiornamenti significativi, Apple TV riceve finalmente il rinnovamento che meritava con tvOS, un sistema operativo completo dotato di App Store che trasforma il dispositivo da semplice box di streaming a piattaforma per applicazioni, giochi e servizi che gli sviluppatori possono creare liberamente. Siri è integrata nel telecomando permettendo ricerche vocali che attraversano multiple piattaforme di contenuti contemporaneamente, chiedendo “film con Tom Hanks” e vedendo risultati da Netflix, iTunes, HBO e altri servizi in un’unica interfaccia invece di dover cercare manualmente in ogni applicazione. Il nuovo telecomando Siri Remote include un trackpad touch per la navigazione, accelerometro e giroscopio per i giochi, e batteria ricaricabile via Lightning, un upgrade significativo rispetto al telecomando infrarossi precedente che richiedeva puntamento preciso e batterie sostituibili. Il prezzo parte da centosettantanove euro per la versione da trentadue gigabyte, posizionando Apple TV come alternativa premium a Chromecast e Fire TV con funzionalità significativamente superiori che giustificano il costo maggiore per chi vuole un’esperienza di intrattenimento domestico integrata.
I limiti di Apple TV al lancio
Nonostante le promesse, Apple TV arriva con limitazioni significative che saranno risolte solo con aggiornamenti futuri, a partire dall’assenza del supporto 4K in un mondo dove televisori Ultra HD stanno diventando mainstream e Netflix offre già contenuti in questa risoluzione su dispositivi concorrenti. L’app Amazon Video non è disponibile a causa delle tensioni commerciali tra le due aziende, costringendo gli abbonati Prime a utilizzare altri dispositivi per accedere ai contenuti che stanno già pagando con il loro abbonamento annuale. Le applicazioni universali che funzionano su iPhone, iPad e Apple TV sono ancora rare al lancio con molti sviluppatori che devono creare versioni specifiche per la televisione, e la selezione di giochi è limitata rispetto alle piattaforme di gaming dedicate anche se sufficiente per intrattenimento casual in salotto. L’assenza di TV in diretta significa che Apple TV non può sostituire completamente il decoder del provider televisivo, una limitazione che i cord cutters più determinati possono aggirare con antenne digitali e servizi di streaming ma che complica la vita a chi vuole un’unica soluzione.
iPad Pro e l’ambizione di sostituire il laptop
iPad Pro rappresenta il tentativo più ambizioso di Apple di posizionare il tablet come strumento di produttività professionale, con uno schermo da dodici pollici e nove che supera le dimensioni di un MacBook Air undici pollici e offre spazio sufficiente per lavorare comodamente con documenti, fogli di calcolo e applicazioni creative che sui tablet più piccoli risultavano cramped. Il processore A9X offre quelle che Apple definisce prestazioni “desktop-class”, abbastanza potenza per editing video 4K, rendering 3D complesso e multitasking con applicazioni professionali che precedentemente richiedevano computer tradizionali. I quattro speaker con audio stereo dinamico regolano automaticamente i canali in base all’orientamento del dispositivo, una caratteristica che sembra minore ma che trasforma l’esperienza di fruizione di video e musica rispetto ai tablet con speaker mono posizionati su un solo lato. Lo Smart Connector è un nuovo connettore magnetico sul bordo che permette di collegare accessori senza Bluetooth e senza batterie, una soluzione elegante che riduce la complessità dell’utilizzo di tastiere e altri accessori.
Apple Pencil e Smart Keyboard come accessori essenziali
Apple Pencil rappresenta un’inversione rispetto alla famosa affermazione di Steve Jobs che gli stili fossero un fallimento di design, ma il prodotto è così ben eseguito che diventa difficile criticare il cambio di direzione, con precisione al pixel, riconoscimento di pressione e inclinazione, e latenza così bassa che il tratto appare istantaneamente sotto la punta creando un’esperienza che rivaleggia la carta. Per artisti, designer, architetti e chiunque lavori visivamente, Pencil trasforma iPad Pro in uno strumento creativo serio che può sostituire le tavolette grafiche tradizionali offrendo in più la portabilità e l’immediatezza del lavoro diretto sullo schermo. Smart Keyboard è una cover con tastiera integrata che si collega via Smart Connector senza necessità di pairing Bluetooth o ricarica separata, un approccio che semplifica enormemente l’utilizzo rispetto alle tastiere tradizionali anche se i tasti hanno un feeling diverso dalle tastiere meccaniche a cui molti sono abituati. Il prezzo combinato di iPad Pro più Pencil più Keyboard supera i milletrecento euro, territorio che compete direttamente con i laptop e richiede una valutazione seria se il workflow personale può effettivamente beneficiare del passaggio a un dispositivo touch-first.
iOS 9 e i miglioramenti per tutti i dispositivi
iOS 9 porta funzionalità attese da anni anche sui dispositivi esistenti, a partire dal multitasking su iPad che permette finalmente di affiancare due applicazioni sullo schermo lavorando con entrambe contemporaneamente, una capacità che gli utenti Android e Windows avevano già da tempo e che trasforma l’utilizzo produttivo del tablet. L’applicazione Note è stata completamente riprogettata con supporto per disegni, checklist, allegati e formattazione, trasformandola da semplice blocco appunti a strumento di organizzazione capace di competere con alternative di terze parti come Evernote. Mappe aggiunge finalmente le indicazioni per il trasporto pubblico in alcune città, una funzionalità essenziale che Google Maps offriva da anni e che rendeva l’app di Apple inutilizzabile per chi si muove con metro e autobus. Low Power Mode è una benedizione per chi soffre di ansia da batteria, disabilitando automaticamente funzioni non essenziali per estendere l’autonomia di circa tre ore quando il livello scende sotto il venti percento, un compromesso che la maggior parte degli utenti è felice di accettare quando l’alternativa è un telefono spento.
Il momento giusto per l’aggiornamento
La decisione sull’aggiornamento a iPhone 6s dipende fortemente dal dispositivo attuale: chi possiede un iPhone 5s o precedente troverà un salto generazionale significativo in prestazioni, qualità fotografica e nuove funzionalità, mentre chi ha già un iPhone 6 noterà miglioramenti più incrementali che potrebbero non giustificare il costo dell’upgrade. 3D Touch è genuinamente innovativo ma richiede tempo per essere apprezzato e non tutte le applicazioni lo supportano ancora, quindi chi non è particolarmente attratto dalla tecnologia può attendere la prossima generazione quando l’ecosistema sarà più maturo e gli sviluppatori avranno integrato la funzionalità in modo più completo. Apple TV vale l’investimento per chi è già nell’ecosistema Apple e vuole un’esperienza di intrattenimento domestico integrata con Siri e App Store, mentre chi cerca solo streaming basico troverà alternative più economiche altrettanto capaci. iPad Pro è un prodotto di nicchia per professionisti creativi e produttivi che possono effettivamente sfruttare lo schermo grande e gli accessori, non un sostituto del laptop per l’utente medio che probabilmente si troverà meglio con un iPad Air a prezzo significativamente inferiore.








