Smartphone con app 2013

Il 2013 è stato un anno eccezionale per le applicazioni mobile con gli store di Apple e Google che hanno superato ciascuno il milione di app disponibili, creando un ecosistema così vasto che la sfida per gli utenti è diventata scoprire le gemme nascoste tra la massa di offerte mediocri che affollano le classifiche. Questa selezione rappresenta le applicazioni che hanno definito l’anno attraverso innovazione genuina, esecuzione impeccabile, e capacità di risolvere problemi reali in modi che hanno cambiato le abitudini quotidiane di milioni di persone in tutto il mondo. Dalle app che hanno reinventato come gestiamo email e comunicazioni a quelle che hanno trasformato come viaggiamo, ci manteniamo in forma, e consumiamo intrattenimento, queste sono le applicazioni che meritano di essere sul telefono di chiunque cerchi il meglio che il mobile ha da offrire.

Produttività reinventata per l’era mobile

Mailbox ha reinventato la gestione email su smartphone introducendo gesture intuitive che permettono di archiviare, posticipare, e completare messaggi con semplici swipe, trasformando l’esperienza opprimente della inbox infinita in un flusso gestibile che per la prima volta rende praticabile raggiungere inbox zero su mobile. L’app è stata così innovativa che Dropbox l’ha acquisita riconoscendo il valore di un approccio completamente nuovo a un problema che tutti affrontano quotidianamente. Evernote ha continuato a evolversi consolidando la sua posizione come riferimento per prendere appunti e organizzare informazioni con l’introduzione della versione business, scanner documenti integrato, e promemoria che trasformano le note in task actionable. Any.do si è distinto nel campo dei task manager con la feature Any.do Moment che ogni mattina presenta una revisione guidata delle attività pianificate aiutando gli utenti a iniziare la giornata con chiarezza sulle priorità invece che con l’ansia della lista infinita.

Foto, video e la rivoluzione visual

VSCO Cam è emersa come l’alternativa seria a Instagram per chi cerca qualità fotografica genuina invece di filtri che rendono tutto ugualmente stilizzato, offrendo controlli di editing professionali, filtri ispirati alla pellicola fotografica analogica, e una community che valorizza la fotografia come arte invece che come contenuto social usa e getta. Vine di Twitter ha dimostrato che sei secondi bastano per creare contenuti coinvolgenti introducendo un formato completamente nuovo che ha generato una nuova generazione di creator che hanno costruito audience di milioni attraverso creatività compressa in loop infiniti. Snapchat ha conquistato le generazioni più giovani con messaggi che scompaiono dopo la visualizzazione, rispondendo al desiderio di comunicazione effimera in un mondo dove tutto ciò che postiamo online sembra permanente e potenzialmente imbarazzante nel futuro.

Musica e intrattenimento streaming

Spotify ha consolidato il suo dominio nello streaming musicale offrendo un’app mobile eccellente con catalogo praticamente illimitato, un tier gratuito sorprendentemente generoso, e funzionalità social che permettono di scoprire cosa ascoltano gli amici e creare playlist collaborative. SoundCloud è diventato il luogo dove scoprire musica nuova prima che raggiunga il mainstream, con artisti emergenti, remix, podcast, e contenuti audio che non trovano spazio su piattaforme più tradizionali. Netflix su mobile ha perfezionato l’esperienza di continuare a guardare esattamente dove si era rimasti passando senza frizione tra televisore, computer, tablet e smartphone, rendendo il binge watching possibile ovunque ci si trovi. Pocket ha risolto il problema dei contenuti interessanti che si trovano quando non si ha tempo di leggerli, permettendo di salvare articoli per dopo con un’interfaccia di lettura così piacevole da rendere la lettura su smartphone preferibile a quella su desktop.

Comunicazione e viaggi trasformati

WhatsApp ha raggiunto quattrocento milioni di utenti dimostrando che semplicità e affidabilità battono funzionalità elaborate quando si tratta di comunicazione quotidiana, rendendo gli SMS obsoleti per chiunque abbia uno smartphone e una connessione dati. Hangouts di Google ha unificato i molteplici servizi di messaggistica dell’azienda in un’unica app con videochiamate di qualità eccellente che funzionano su qualsiasi dispositivo. Citymapper è diventata indispensabile per muoversi nelle città supportate combinando informazioni su metro, bus, bici, e percorsi a piedi con dati in tempo reale su ritardi e interruzioni. Airbnb ha completato la sua trasformazione da startup a piattaforma mainstream con un’app che rende facile trovare e prenotare alloggi unici in tutto il mondo, cambiando permanentemente come milioni di persone viaggiano. Uber ha accelerato la rivoluzione del trasporto urbano con un’app che elimina la frustrazione di cercare taxi rendendo disponibile un’auto con un tap.

Fitness, salute e benessere digitale

MyFitnessPal è diventato riferimento per chi vuole tracciare alimentazione ed esercizio fisico grazie al database alimentare più completo disponibile che permette di registrare praticamente qualsiasi cibo con scansione del codice a barre o ricerca testuale. Fitbit ha evoluto la sua app per diventare hub centrale per chi possiede tracker dell’azienda offrendo visualizzazioni dettagliate dei dati, sfide con amici, e obiettivi personalizzati che motivano l’attività quotidiana. Headspace ha democratizzato la meditazione rendendola accessibile attraverso sessioni guidate che introducono la mindfulness anche a chi non ha mai considerato pratiche contemplative, contribuendo al crescente interesse per il benessere mentale oltre che fisico.

Gaming mobile che crea dipendenza

Clash of Clans di Supercell ha dominato i ricavi mobile combinando strategia, costruzione di basi, e meccaniche social in un gioco che crea engagement così profondo che molti giocatori lo considerano più un hobby che un passatempo occasionale. Candy Crush Saga è diventato il puzzle game più giocato del mondo dimostrando che meccaniche semplici eseguite perfettamente possono conquistare audience enormi attraverso livelli che bilanciano sfida e accessibilità con monetizzazione controversa ma innegabilmente efficace. Questi titoli rappresentano l’evoluzione del gaming mobile da semplice passatempo a industria che genera miliardi di ricavi con modelli di business che hanno ridefinito cosa significa free-to-play.

Utility essenziali per la vita digitale

Google Maps ha continuato a migliorare con navigazione offline sempre più completa, informazioni locali dettagliate, e Street View integrato che permette di esplorare virtualmente destinazioni prima di visitarle fisicamente. 1Password è diventato essenziale per chiunque prenda seriamente la sicurezza online permettendo di gestire password uniche e complesse per ogni servizio senza doverle ricordare tutte. IFTTT ha portato l’automazione al mainstream permettendo di connettere app e servizi in modi creativi attraverso semplici regole if-then che automatizzano task ripetitivi senza richiedere competenze di programmazione. Queste utility rappresentano l’infrastruttura invisibile che rende la vita digitale gestibile, app che si usano quotidianamente senza pensarci ma che mancherebbero tremendamente se improvvisamente non fossero più disponibili.

Il futuro che le app anticipano

Il 2013 ha mostrato app che cambiano abitudini trasformando come comunichiamo attraverso Snapchat e WhatsApp, come ascoltiamo musica attraverso Spotify, come ci muoviamo attraverso Uber e Citymapper, e come viaggiamo attraverso Airbnb. Il trend comune è la semplicità con le migliori app che risolvono un problema specifico in modo impeccabile invece di cercare di fare tutto mediocremente, dimostrando che nell’era del mobile l’esperienza utente conta più delle feature list. Il 2014 porterà l’integrazione di queste app con wearables, smart home, e ecosistemi sempre più estesi dove lo smartphone diventa hub centrale di una vita digitale che pervade ogni aspetto dell’esistenza. Le migliori app non sono più optional ma infrastruttura essenziale, e la sfida per sviluppatori e utenti diventa navigare un panorama sempre più ricco scoprendo quelle che genuinamente migliorano la vita quotidiana.

Gianluca Gentile

Mi chiamo Gianluca Gentile, classe 1991. Da sempre mi accompagna una passione smisurata per la materia informatica. Computer e web, infatti, sono diventati i miei compagni d’avventura inseparabili. Così nel 2012 ho deciso di trasformare la mia attitudine e le mie capacità in un “lavoro”. Attraverso esperienza e professionalità mi occupo di ristrutturare e costruire da zero l’immagine di un’azienda. Tra le mie funzioni vi è la gestione di ogni fase del processo creativo, curando minuziosamente ogni aspetto delle campagne pubblicitarie sui vari media.

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