Pinterest marketing business 2012

Pinterest si è affermato come il social network basato sulle immagini che sta conquistando milioni di utenti in tutto il mondo, raggiungendo venticinque milioni di iscritti nel 2012 e diventando uno strumento di marketing sempre più importante per le aziende che comprendono il potere della comunicazione visiva. A differenza di Facebook e Twitter dove dominano testi e link, Pinterest si basa sulla scoperta visiva: gli utenti salvano e organizzano immagini chiamate Pin in bacheche tematiche, creando collezioni che riflettono interessi, aspirazioni e intenzioni d’acquisto in modo immediatamente comprensibile. Questa natura visuale lo rende perfetto per settori come moda, food, design, viaggi e lifestyle dove l’immagine comunica più di mille parole, ma i principi di marketing che lo governano possono essere applicati con successo in molti altri ambiti da chi sa interpretare creativamente le opportunità della piattaforma.

Il meccanismo della scoperta visiva

Il funzionamento di Pinterest si basa su concetti semplici ma potenti che creano un ecosistema dove contenuti di qualità possono raggiungere audience enormi attraverso la condivisione organica tra utenti che apprezzano le stesse tematiche. Il Pin rappresenta l’unità base, un’immagine salvata sulla piattaforma che contiene sempre un link alla fonte originale, così quando qualcuno clicca su un Pin viene portato direttamente al sito web da cui proviene generando traffico gratuito e altamente qualificato. Le Board o bacheche organizzano i Pin per tema permettendo agli utenti di costruire collezioni coerenti che altri possono seguire, mentre il Repin consente di salvare nelle proprie bacheche immagini scoperte esplorando quelle altrui, creando un effetto virale dove contenuti interessanti si propagano attraverso la rete di utenti. Questo meccanismo genera per i business opportunità straordinarie perché ogni Pin ben costruito può continuare a portare traffico per mesi o anni, molto più a lungo dei post su altri social che scompaiono dal feed in poche ore.

Perché Pinterest conta per le aziende

Le statistiche sulla piattaforma rivelano caratteristiche che la rendono particolarmente preziosa per chi vende online: gli utenti Pinterest spendono mediamente di più rispetto a chi arriva da altri social network, il settanta percento degli iscritti utilizza la piattaforma specificamente per trovare ispirazione per acquisti futuri, e il traffico che arriva da Pinterest converte in vendite meglio di quello proveniente da Facebook e Twitter. La longevità dei contenuti rappresenta un vantaggio competitivo significativo perché mentre un post su Facebook ha vita utile di poche ore, un Pin può continuare a generare engagement e traffico per periodi molto più lunghi grazie al modo in cui gli utenti esplorano e salvano contenuti senza la pressione temporale del feed cronologico. I settori che beneficiano maggiormente includono moda e abbigliamento, food e ricette, design e arredamento, viaggi e turismo, matrimoni ed eventi, fai da te e crafting, fitness e benessere, ma qualsiasi business con componente visiva può trovare su Pinterest un canale di marketing efficace.

Costruire una presenza business efficace

Pinterest offre account business gratuiti con funzionalità aggiuntive rispetto ai profili personali, includendo analytics per monitorare le performance dei contenuti, Rich Pin che arricchiscono le immagini con informazioni aggiuntive come prezzi e disponibilità per i prodotti, e possibilità di fare advertising sulla piattaforma. L’ottimizzazione del profilo richiede nome che includa il brand e parole chiave rilevanti per la ricerca interna, bio di centosessanta caratteri che descriva cosa fa l’azienda includendo keyword strategiche, immagine profilo con logo aziendale immediatamente riconoscibile, e verifica del sito web che conferma l’autenticità della presenza e sblocca funzionalità aggiuntive. Le bacheche devono essere create strategicamente con nomi descrittivi che includano parole chiave, descrizioni complete che aiutino la scoprabilità, copertine accattivanti che invitino all’esplorazione, e posizionamento che metta le bacheche più importanti nella parte alta del profilo dove ricevono maggiore visibilità.

Creare contenuti visivi che funzionano

Le immagini che performano meglio su Pinterest condividono caratteristiche specifiche che devono guidare la produzione di contenuti: formato verticale con ratio due a tre idealmente settecentotrentacinque per millecentodue pixel perché occupa più spazio nel feed catturando l’attenzione, alta qualità con immagini nitide e professionali che comunicano valore, colori vivaci con rosso, arancione e rosa che statisticamente generano più engagement. Il testo sovrapposto con titoli che catturano l’attenzione trasforma l’immagine in contenuto autonomamente comprensibile anche senza leggere la descrizione, mentre un branding discreto con logo o URL sull’immagine garantisce riconoscibilità anche quando il Pin viene condiviso perdendo il collegamento al profilo originale. Le descrizioni devono utilizzare parole chiave naturalmente integrate nel testo per la ricerca interna, includere una call to action che guidi l’utente verso il passo successivo, aggiungere hashtag rilevanti limitati a due o cinque per non apparire spam, e comunicare chiaramente il beneficio che l’utente otterrà cliccando sul link.

Strategie per aumentare traffico e engagement

La pubblicazione di contenuti originali dal proprio sito deve rappresentare la base della strategia invece di limitarsi a fare repin di contenuti altrui, includendo immagini professionali dei prodotti, infografiche che sintetizzano informazioni utili, foto del dietro le quinte che umanizzano il brand, e tutorial visuali che dimostrano competenza mentre offrono valore pratico agli utenti. La costanza risulta fondamentale per costruire presenza e audience nel tempo, con frequenza ideale di almeno cinque o dieci Pin al giorno distribuiti nell’arco della giornata invece che pubblicati tutti insieme, privilegiando i momenti di maggiore attività sulla piattaforma che tipicamente corrispondono alla sera tra le venti e le ventitré e ai weekend. L’interazione con la community costruisce relazioni e visibilità: seguire account rilevanti del proprio settore, fare repin di contenuti di qualità che arricchiscono le proprie bacheche, commentare Pin interessanti aggiungendo valore alla conversazione, e rispondere sempre ai commenti ricevuti sui propri Pin dimostrando attenzione verso chi interagisce.

Integrazione e misurazione dei risultati

L’integrazione di Pinterest nel sito web amplifica le opportunità di generare Pin e traffico: il pulsante Pin It sulle immagini permette ai visitatori di salvare facilmente i contenuti nelle proprie bacheche diventando ambasciatori del brand, il widget che mostra le bacheche invita a esplorare la presenza Pinterest, e il link al profilo in posizione visibile facilita la scoperta per chi vuole seguire gli aggiornamenti. Pinterest Analytics fornisce dati preziosi per comprendere cosa funziona e ottimizzare la strategia: impression che mostrano quante volte i Pin sono stati visualizzati, metriche di engagement che includono repin, click e commenti, traffico generato verso il sito che misura l’impatto concreto sul business, e dati demografici sull’audience che permettono di comprendere chi segue e interagisce con i contenuti. Questi dati devono guidare decisioni concrete su quali tipi di contenuti produrre, quali bacheche sviluppare, e come ottimizzare la presenza per massimizzare i risultati in termini di visibilità e conversioni.

Errori comuni e best practice

Gli errori più frequenti su Pinterest derivano spesso dall’approccio troppo commerciale che ignora la natura ispirazionale della piattaforma: usare solo immagini di prodotto senza contesto trasforma il profilo in un catalogo poco interessante da seguire, mentre mostrare i prodotti in uso, creare mood board che ispirano, e offrire contenuti utili costruisce relazione prima della vendita. Ignorare le descrizioni rappresenta un errore grave perché sono fondamentali per la ricerca interna e per comunicare il valore di ciò che l’utente troverà cliccando, così come pubblicare tutto insieme invece di distribuire i Pin nel tempo riduce la visibilità complessiva e affatica i follower. La verifica regolare che i link funzionino correttamente evita la frustrazione degli utenti che cliccano per trovare pagine inesistenti, mentre mantenere ordine e coerenza nelle bacheche comunica professionalità e facilita la navigazione per chi esplora il profilo.

Sfruttare il potenziale visivo del brand

Pinterest rappresenta una miniera d’oro per le aziende che sanno sfruttare il potere della comunicazione visiva, differenziandosi da altri social network per la longevità dei contenuti che possono generare traffico per mesi o anni invece di scomparire in poche ore. Se il business ha una componente visiva significativa, che si tratti di prodotti fotografabili, servizi rappresentabili attraverso immagini, o competenze traducibili in infografiche e tutorial, Pinterest deve far parte della strategia di social media marketing con investimento adeguato in contenuti di qualità e presenza costante. Iniziare oggi a creare bacheche strategiche e Pin professionali costruisce un asset che continuerà a generare valore nel tempo, attirando traffico qualificato da utenti che cercano attivamente ispirazione in categorie rilevanti per il business. I risultati non arrivano immediatamente ma la pazienza viene premiata con un canale di acquisizione clienti che lavora costantemente, anche mentre l’attenzione è rivolta ad altre attività.

Gianluca Gentile

Mi chiamo Gianluca Gentile, classe 1991. Da sempre mi accompagna una passione smisurata per la materia informatica. Computer e web, infatti, sono diventati i miei compagni d’avventura inseparabili. Così nel 2012 ho deciso di trasformare la mia attitudine e le mie capacità in un “lavoro”. Attraverso esperienza e professionalità mi occupo di ristrutturare e costruire da zero l’immagine di un’azienda. Tra le mie funzioni vi è la gestione di ogni fase del processo creativo, curando minuziosamente ogni aspetto delle campagne pubblicitarie sui vari media.

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