L’E3 2014 ha confermato che la nuova generazione di console sta trovando la propria identità con PlayStation 4 che mantiene il vantaggio accumulato al lancio grazie a vendite superiori e comunicazione più efficace, mentre Microsoft cerca di recuperare terreno con l’annuncio di Xbox One senza Kinect allo stesso prezzo della rivale e una conferenza focalizzata esclusivamente sui giochi dopo il disastro dell’anno precedente dove feature come TV e DRM avevano alienato i core gamer. La fiera di Los Angeles ha presentato lineup impressionanti per entrambe le piattaforme con esclusive che giustificano finalmente l’acquisto di hardware next-gen che nel primo anno aveva sofferto di carenza di titoli che sfruttassero pienamente le nuove capacità tecnologiche. Nintendo ha scelto un approccio diverso con Nintendo Digital Event invece della tradizionale conferenza stampa, presentando software creativo che ricorda perché la casa di Kyoto rimane unica nel panorama gaming nonostante le difficoltà commerciali di Wii U.
La guerra delle console si intensifica
PlayStation 4 è arrivata all’E3 forte di oltre sette milioni di unità vendute contro i cinque milioni di Xbox One, un vantaggio costruito sul prezzo inferiore al lancio, sulla politica più consumer-friendly riguardo DRM e giochi usati, e su una comunicazione che ha posizionato Sony come campione dei gamer mentre Microsoft sembrava più interessata a trasformare la console in hub entertainment. La decisione di Microsoft di offrire Xbox One senza Kinect a trecentonovantanove dollari, parificando il prezzo con PS4, rappresenta l’ammissione che il sensore di movimento obbligatorio era un ostacolo alle vendite più che un vantaggio competitivo, e che la priorità deve essere competere frontalmente invece di insistere su una visione che il mercato ha rifiutato. Entrambe le aziende hanno concentrato le loro conferenze quasi esclusivamente sui giochi evitando discussioni su feature, policy e hardware che avevano dominato l’E3 2013 con risultati negativi per Microsoft.
I giochi più attesi in arrivo
Destiny di Bungie, i creatori di Halo che ora lavorano con Activision, è emerso come uno dei titoli più attesi presentando un universo sci-fi online che combina elementi shooter con componenti RPG e multiplayer persistente in un mondo condiviso dove milioni di giocatori esploreranno insieme. The Witcher 3 Wild Hunt ha impressionato con un mondo aperto di dimensioni enormi e grafica che sfrutta finalmente le capacità next-gen, promettendo centinaia di ore di contenuto in un RPG maturo e complesso che conclude la trilogia del cacciatore di mostri Geralt. Batman Arkham Knight porta la serie Rocksteady esclusivamente su next-gen aggiungendo finalmente la Batmobile giocabile che era stata richiesta dai fan per anni, mentre Assassin’s Creed Unity ambienta la saga nella Parigi rivoluzionaria introducendo cooperativa per quattro giocatori che esplorano insieme la città.
Le esclusive che definiscono le piattaforme
Microsoft ha puntato pesantemente su Halo The Master Chief Collection che raccoglie i primi quattro capitoli della saga rimasterizzati a 1080p e sessanta frame per secondo con multiplayer unificato, un’offerta nostalgica ma sostanziale per i fan che rappresenta una delle ragioni più convincenti per scegliere Xbox One rispetto alla concorrenza. Uncharted 4 A Thief’s End ha chiuso la conferenza Sony con un trailer che ha mostrato Nathan Drake più vecchio e cupo in quella che sembra essere l’avventura conclusiva della serie, confermando che Naughty Dog dopo il successo di The Last of Us continua a produrre esperienze cinematografiche che definiscono PlayStation. Far Cry 4 porta la formula open world di Ubisoft nell’Himalaya con un villain carismatico già diventato iconico dal trailer, mentre la Master Chief Collection e Sunset Overdrive rafforzano la lineup Microsoft per le festività.
Le sorprese che hanno rubato la scena
No Man’s Sky ha catturato l’immaginazione del pubblico più di qualsiasi tripla A presentando un universo generato proceduralmente dove ogni pianeta è unico ed esplorabile, creato da un team di sole quattro persone che hanno dimostrato che l’innovazione può venire dagli indie tanto quanto dai budget milionari. Il gioco promette esplorazione spaziale infinita dove i giocatori scoprono e nominano pianeti, flora e fauna in un universo così vasto che la maggior parte delle scoperte non sarà mai vista da altri esseri umani. Rainbow Six Siege riporta il franchise tactical shooter con focus sul multiplayer competitivo e distruzione ambientale che cambia le dinamiche delle partite, mentre LittleBigPlanet 3 espande il platform creativo con nuovi personaggi e retrocompatibilità con milioni di livelli creati dalla community.
Nintendo va per la sua strada
Nintendo ha scelto di non tenere una conferenza tradizionale optando per il Nintendo Digital Event, un formato video che permette maggiore controllo sulla presentazione e evita il confronto diretto con Sony e Microsoft sul palco dove le differenze di budget e ambizioni sarebbero state evidenti. Super Smash Bros ha confermato le date con la versione 3DS in arrivo prima di quella Wii U, una strategia che alcuni temono possa cannibalizzare le vendite della versione console ma che Nintendo vede come modo per espandere il pubblico. Splatoon ha sorpreso presentando uno shooter Nintendo colorato e originale dove le squadre competono colorando il territorio invece che uccidendosi, un approccio family-friendly che solo Nintendo poteva immaginare. Il primo sguardo al nuovo Zelda open world ha mostrato una direzione artistica splendida e un mondo enorme da esplorare, anche se la finestra di uscita 2015 sembrava ottimistica per un progetto di tale ambizione.
La realtà virtuale entra nel mainstream
Project Morpheus, il visore VR di Sony per PlayStation 4, era giocabile all’E3 con demo che hanno impressionato i presenti dimostrando che la realtà virtuale consumer è più vicina che mai, anche se nessuna data di uscita è stata annunciata suggerendo che il dispositivo richiede ancora sviluppo prima di essere pronto per il mercato di massa. Oculus Rift, ora proprietà di Facebook dopo l’acquisizione da due miliardi, continua a migliorare con ogni iterazione e il lancio consumer sembra imminente anche se la timeline esatta rimane vaga. La competizione tra questi visori e eventuali altri competitor creerà un mercato VR che potrebbe essere la prossima grande piattaforma gaming, o potrebbe rivelarsi una nicchia come il 3D televisivo che è stato abbandonato dopo l’hype iniziale.
Le tendenze che emergono dalla fiera
La risoluzione 1080p è diventata lo standard atteso dai giocatori next-gen con la cosiddetta resolution-gate che penalizza Xbox One quando i giochi girano a risoluzioni inferiori rispetto a PS4, una differenza tecnica che influenza le decisioni d’acquisto dei core gamer più attenti alle specifiche. Le rimasterizzazioni di giochi della generazione precedente abbondano con GTA V, The Last of Us e Halo Collection che portano titoli amati su nuovo hardware, una tendenza che alcuni vedono come mancanza di nuove idee e altri come opportunità per chi ha saltato la generazione precedente. La scena indie riceve attenzione crescente con Sony particolarmente attiva nel corteggiare sviluppatori indipendenti che portano creatività e varietà al catalogo, mentre i giochi-servizio sempre online diventano sempre più comuni con Destiny che rappresenta il modello per il futuro dei franchise maggiori.
Il gaming verso un futuro luminoso
L’E3 2014 ha dimostrato che la nuova generazione sta maturando con lineup che giustificano finalmente l’investimento in hardware next-gen dopo un primo anno caratterizzato da cross-gen e porting che non sfruttavano le nuove capacità. Sony mantiene il vantaggio ma Microsoft sta recuperando con mosse aggressive come il taglio del Kinect obbligatorio e una lineup natalizia forte, mentre Nintendo continua a fare Nintendo indipendentemente da cosa facciano gli altri. Per i giocatori il messaggio è positivo: i prossimi diciotto mesi porteranno alcuni dei giochi più attesi di sempre su piattaforme che stanno finalmente mostrando cosa possono fare, e la competizione tra Sony, Microsoft e Nintendo beneficia tutti costringendo ciascuna a migliorare costantemente offerta e valore.








