Google I/O 2014 conferenza Android

Il Google I/O 2014 si preannuncia come uno degli eventi più importanti dell’anno per l’industria tecnologica con annunci attesi che spaziano dagli smartwatch Android Wear alla prossima versione del sistema operativo mobile, da piattaforme per auto e televisori a framework per salute e fitness che competono direttamente con le iniziative Apple annunciate alla WWDC. La conferenza per sviluppatori che si terrà al Moscone Center di San Francisco sarà trasmessa in streaming gratuito permettendo a milioni di interessati di seguire gli annunci in tempo reale, mentre hashtag dedicati domineranno Twitter con commenti e reazioni istantanee. Google sta costruendo un ecosistema che estende Android ben oltre lo smartphone originale verso ogni dispositivo connesso che le persone utilizzano quotidianamente, una visione ambiziosa che richiede partnership con produttori hardware in settori diversi come orologeria, automotive e elettrodomestici.

Android Wear e il debutto degli smartwatch

L’annuncio più concreto riguarda Android Wear, il sistema operativo per dispositivi indossabili che Google ha già presentato in anteprima e che al I/O diventerà realtà con il lancio dei primi smartwatch commerciali. LG G Watch con design squadrato e Moto 360 con display circolare distintivo rappresentano approcci estetici diversi alla stessa piattaforma, offrendo scelta agli utenti che preferiscono look tradizionale o tecnologico. L’interfaccia basata su card eredita la filosofia di Google Now mostrando informazioni contestuali prima che vengano richieste, mentre i comandi vocali attraverso Ok Google permettono di interagire senza toccare lo schermo piccolo che risulterebbe scomodo per input touch precisi. Il prezzo stimato tra duecento e trecento dollari posiziona questi smartwatch come accessori premium che devono giustificare il costo con utilità quotidiana oltre la semplice novità tecnologica.

Android L e Material Design

La prossima versione di Android identificata con la lettera L fino all’annuncio del nome completo introduce Material Design, un linguaggio visivo completamente nuovo che porta ombre, profondità e animazioni significative trasformando l’estetica del sistema operativo. I rumor descrivono un design basato su metafore di carta dove elementi dell’interfaccia si comportano come strati sovrapposti con fisica realistica, colori vivaci che sostituiscono la palette grigia predominante, e animazioni che comunicano relazioni tra elementi invece di essere puramente decorative. Project Volta affronta il problema eterno della batteria Android che drena più rapidamente di quanto gli utenti desiderino, con ottimizzazioni di sistema e strumenti per sviluppatori che identificano codice inefficiente. Il nuovo runtime ART che sostituisce Dalvik promette performance migliori compilando le app in anticipo invece che durante l’esecuzione.

Google Fit compete con HealthKit

Poche settimane dopo l’annuncio di HealthKit da parte di Apple, Google risponderà probabilmente con la propria piattaforma fitness che aggrega dati da dispositivi e app diverse creando un repository unificato della salute dell’utente. L’integrazione naturale con Android Wear che monitora attività fisica e frequenza cardiaca dal polso rende Google Fit complementare ai nuovi smartwatch, mentre le API aperte permetteranno a sviluppatori di fitness tracker e app sportive di leggere e scrivere dati con il consenso dell’utente. La competizione tra Apple e Google in questo spazio beneficia gli utenti che finalmente potranno avere visione completa della propria attività invece di dati frammentati in app separate che non comunicano.

Android in auto e in salotto

Android Auto porta il sistema operativo sugli schermi delle automobili competendo direttamente con CarPlay di Apple annunciato mesi prima, con partner automotive già confermati che integreranno il supporto nei propri sistemi di infotainment. L’interfaccia ottimizzata per l’uso in auto privilegia controlli vocali e display grandi evitando distrazioni pericolose durante la guida, con Google Maps per navigazione, accesso a musica e podcast, e messaggistica che può essere dettata invece che digitata. Android TV rappresenta il secondo tentativo di Google nel salotto dopo il fallimento di Google TV che era troppo complesso, promettendo un’interfaccia semplificata pensata per telecomando invece che mouse e tastiera, integrazione con l’ecosistema Android esistente, e gaming casual che sfrutta i chipset potenti delle smart TV moderne.

Chrome OS e Android verso la convergenza

I rumor persistenti su una fusione tra Chrome OS e Android potrebbero vedere i primi passi concreti al I/O, anche se una convergenza completa richiederebbe anni di lavoro per unificare due piattaforme con filosofie diverse. L’opzione più probabile è la possibilità di eseguire app Android su Chromebook espandendo l’utilità dei laptop economici di Google che attualmente dipendono completamente dalla connessione internet per qualsiasi funzionalità significativa. Questa mossa renderebbe i Chromebook più attraenti per utenti che apprezzano il prezzo basso ma vogliono accesso alle app mobile che usano quotidianamente su smartphone.

Novità per sviluppatori e API

Android Studio, l’ambiente di sviluppo ufficiale che Google ha costruito su IntelliJ, potrebbe raggiungere la versione stabile dopo mesi di beta, offrendo finalmente un’alternativa moderna a Eclipse che era diventato datato e problematico. Le nuove API per wearable, auto, TV e fitness espandono enormemente le possibilità per gli sviluppatori che vogliono creare esperienze che attraversano dispositivi diversi, anche se la frammentazione aumenta con ogni nuova piattaforma da supportare. Gli aggiornamenti a Google Play Services permettono a Google di aggiungere funzionalità senza richiedere aggiornamenti del sistema operativo che dipendono dai produttori spesso lenti, una strategia che ha permesso a dispositivi vecchi di accedere a feature moderne.

Cosa non vedremo al I/O

I nuovi dispositivi Nexus tipicamente arrivano in autunno quindi è improbabile che il I/O porti annunci hardware oltre agli smartwatch Wear già confermati, mentre Google Glass rimane in beta per sviluppatori senza date per un lancio consumer che sembra sempre più lontano dopo le reazioni miste del pubblico al progetto. La conferenza rimarrà focalizzata su software, piattaforme e servizi che definiscono l’ecosistema Google, lasciando l’hardware a eventi dedicati più avanti nell’anno.

L’importanza strategica dell’evento

Il Google I/O definisce la direzione di Android e dell’ecosistema Google per l’anno successivo influenzando cosa costruiscono gli sviluppatori, quali dispositivi lanciano i produttori partner, e come evolve l’esperienza degli utenti su centinaia di milioni di dispositivi in tutto il mondo. La competizione con Apple si intensifica su ogni fronte dagli smartwatch alla salute all’auto alla TV, e il I/O mostrerà la risposta di Google alle iniziative del rivale annunciate alla WWDC. Per chiunque sia interessato al futuro della tecnologia mobile il venticinque giugno rappresenta una data da segnare, quando Google svelerà la sua visione di un mondo dove Android è l’interfaccia universale per ogni dispositivo connesso.

Gianluca Gentile

Mi chiamo Gianluca Gentile, classe 1991. Da sempre mi accompagna una passione smisurata per la materia informatica. Computer e web, infatti, sono diventati i miei compagni d’avventura inseparabili. Così nel 2012 ho deciso di trasformare la mia attitudine e le mie capacità in un “lavoro”. Attraverso esperienza e professionalità mi occupo di ristrutturare e costruire da zero l’immagine di un’azienda. Tra le mie funzioni vi è la gestione di ogni fase del processo creativo, curando minuziosamente ogni aspetto delle campagne pubblicitarie sui vari media.

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