La WWDC 2020 tenutasi il 22 giugno ha rappresentato uno dei momenti più significativi nella storia di Apple, con l’annuncio della transizione dai processori Intel a chip ARM progettati internamente che avrebbe ridefinito il futuro dei Mac. Tim Cook ha presentato Apple Silicon come la terza grande transizione nella storia dei computer Macintosh, dopo il passaggio da Motorola 68000 a PowerPC negli anni novanta e da PowerPC a Intel nel 2006. Questa decisione strategica permetterà ad Apple di controllare completamente l’hardware e il software dei suoi computer, unificando l’architettura con iPhone e iPad e ottenendo vantaggi in termini di prestazioni per watt impossibili da raggiungere con processori di terze parti. La conferenza ha presentato anche iOS 14 con i widget nella home screen, macOS Big Sur con il più grande redesign visivo nella storia del sistema operativo desktop Apple, e numerosi altri aggiornamenti che preparavano l’ecosistema all’era Apple Silicon.
Le motivazioni dietro l’abbandono di Intel
La decisione di abbandonare Intel dopo quindici anni di partnership derivava da una combinazione di fattori tecnici e strategici che avevano reso la relazione sempre più problematica per Apple. Intel aveva sostanzialmente stagnato per anni sul processo produttivo a quattordici nanometri mentre concorrenti come TSMC, che produce i chip Apple per iPhone e iPad, avanzavano rapidamente verso nodi sempre più efficienti. Questa stagnazione significava che i Mac soffrivano di consumi energetici elevati che limitavano la durata della batteria dei laptop e richiedevano sistemi di raffreddamento rumorosi e ingombranti. Dipendere dalla roadmap Intel costringeva Apple ad allineare i propri cicli di prodotto ai tempi del fornitore, perdendo l’agilità necessaria in un mercato competitivo. Nel frattempo, i chip Apple per dispositivi mobili avevano raggiunto livelli prestazionali impressionanti, con l’A12Z di iPad Pro che già dimostrava prestazioni comparabili a molti laptop Intel. La transizione permetteva di sfruttare questi investimenti in ricerca e sviluppo applicandoli all’intera gamma di prodotti.
I vantaggi promessi dell’architettura Apple Silicon
Apple ha presentato una serie di vantaggi che i nuovi chip avrebbero portato ai Mac, promesse che sarebbero state ampiamente confermate dai prodotti lanciati nei mesi successivi. Le prestazioni per watt superiori dell’architettura ARM rispetto a x86 avrebbero permesso laptop più sottili, silenziosi e con autonomia significativamente maggiore. La GPU integrata progettata specificamente per funzionare in armonia con la CPU avrebbe offerto prestazioni grafiche impossibili per le soluzioni Intel integrate. Il Neural Engine avrebbe accelerato le operazioni di machine learning che applicazioni moderne utilizzano sempre più frequentemente. Il Secure Enclave avrebbe garantito sicurezza hardware per dati sensibili e autenticazione biometrica. Forse il vantaggio più significativo riguardava l’unificazione dell’architettura con iPhone e iPad, permettendo agli sviluppatori di creare applicazioni universali che funzionano su tutti i dispositivi Apple e aprendo ai Mac l’accesso diretto al vasto catalogo di app iOS esistenti senza necessità di porting.
Rosetta 2 e la strategia di transizione
Consapevole che il successo della transizione dipendeva dalla compatibilità con l’ecosistema software esistente, Apple ha presentato Rosetta 2 come soluzione per eseguire applicazioni Intel sui nuovi Mac con chip proprietario. Questo layer di traduzione converte le istruzioni x86 in istruzioni ARM al momento dell’installazione o del primo avvio dell’applicazione, permettendo l’esecuzione di software esistente senza modifiche da parte degli sviluppatori. Apple ha dimostrato durante la presentazione che applicazioni complesse come Microsoft Office e i software Adobe funzionavano attraverso Rosetta con prestazioni accettabili, rassicurando utenti e sviluppatori preoccupati per la compatibilità. Il Developer Transition Kit, un Mac mini equipaggiato con il chip A12Z di iPad Pro, è stato distribuito agli sviluppatori per permettere loro di iniziare il porting delle applicazioni mesi prima del lancio dei primi Mac consumer. Questa strategia di transizione graduale ha permesso ad Apple di gestire il cambiamento senza le disruption che avevano caratterizzato transizioni precedenti nel settore.
iOS 14 e i widget nella home screen
iOS 14 ha introdotto la novità visiva più evidente nella storia dell’interfaccia iPhone dalla sua introduzione nel 2007, permettendo finalmente di posizionare widget nella home screen invece che relegarli alla vista Today accessibile con uno swipe. I widget possono essere dimensionati in tre formati diversi e posizionati liberamente tra le icone delle applicazioni, offrendo informazioni a colpo d’occhio senza necessità di aprire le app. Lo Smart Stack permette di impilare più widget nello stesso spazio con il sistema che sceglie automaticamente quale mostrare in base al contesto, all’ora del giorno e alle abitudini dell’utente. La Widget Gallery offre un browser per scoprire tutti i widget disponibili dalle app installate. Questa funzionalità, presente su Android praticamente dall’inizio, arrivava con anni di ritardo ma con un’implementazione tipicamente Apple che privilegia la coerenza estetica e la semplicità d’uso rispetto alla flessibilità totale offerta dalla concorrenza.
App Library e le altre novità di iOS 14
App Library rappresenta un’altra innovazione significativa di iOS 14 che affronta il problema della gestione di centinaia di applicazioni sui dispositivi moderni. Una nuova pagina accessibile scorrendo oltre l’ultima schermata home organizza automaticamente tutte le app installate in categorie intelligenti, permettendo di trovare rapidamente qualsiasi applicazione senza doverla cercare tra decine di pagine di icone. Gli utenti possono ora nascondere intere pagine della home screen mantenendo le app accessibili attraverso App Library, permettendo configurazioni minimaliste impossibili nelle versioni precedenti di iOS. Le chiamate in arrivo non occupano più l’intero schermo ma appaiono come notifiche compatte che non interrompono l’attività in corso. Siri abbandona l’interfaccia a schermo intero per mostrare solo una piccola animazione nella parte inferiore dello schermo con i risultati sovrapposti al contenuto. Picture in Picture permette di continuare a guardare video mentre si utilizzano altre applicazioni. App Clips offre mini-app istantanee accessibili tramite QR code o NFC senza necessità di installazione completa.
macOS Big Sur e la convergenza visiva con iOS
macOS 11 Big Sur rappresenta il più significativo aggiornamento visivo nella storia del sistema operativo desktop Apple, ridisegnando praticamente ogni elemento dell’interfaccia per creare un linguaggio visivo più coerente con iOS e iPadOS. Le icone delle applicazioni adottano la forma arrotondata quadrata caratteristica di iOS, la barra dei menu diventa traslucida mostrando lo sfondo sottostante, e nuovi effetti di trasparenza e profondità modernizzano l’aspetto complessivo del sistema. Control Center, importato direttamente da iOS, offre accesso rapido a controlli frequenti come volume, luminosità e connettività. I widget appaiono nella Notification Center con design e funzionalità identiche alle controparti iOS. Safari riceve il suo più grande aggiornamento di sempre, con Apple che dichiara prestazioni superiori del cinquanta percento rispetto a Chrome, una pagina iniziale completamente personalizzabile, supporto per estensioni dall’App Store e un nuovo Privacy Report che mostra quali tracker vengono bloccati durante la navigazione. Questa convergenza visiva preparava gli utenti alla possibilità di eseguire app iOS su Mac con Apple Silicon.
Privacy e App Tracking Transparency
WWDC 2020 ha introdotto funzionalità di privacy che avrebbero avuto ripercussioni significative sull’industria della pubblicità digitale nei mesi successivi. App Tracking Transparency richiede alle applicazioni di ottenere il permesso esplicito dell’utente prima di tracciarlo attraverso diverse app e siti web, una modifica che Facebook e altri inserzionisti avrebbero combattuto strenuamente sostenendo che avrebbe danneggiato le piccole imprese dipendenti dalla pubblicità mirata. Gli indicatori visivi mostrano quando microfono o fotocamera sono attivi, rendendo impossibile per le app registrare di nascosto. La possibilità di condividere la posizione approssimata invece che precisa permette alle app di funzionare senza rivelare l’esatta ubicazione dell’utente. Le privacy nutrition labels richiedono agli sviluppatori di dichiarare quali dati le loro app raccolgono prima che l’utente le scarichi, creando trasparenza su pratiche precedentemente opache. Queste iniziative hanno consolidato la posizione di Apple come difensore della privacy degli utenti, un differenziatore di marketing significativo rispetto a concorrenti il cui modello di business si basa sulla raccolta e monetizzazione dei dati.
L’impatto storico della transizione ad Apple Silicon
La WWDC 2020 sarà ricordata come il momento in cui Apple ha annunciato la scommessa più audace della sua storia recente, una transizione che avrebbe potuto fallire catastroficamente se i nuovi chip non avessero mantenuto le promesse o se la compatibilità software si fosse rivelata problematica. I primi Mac con Apple Silicon sarebbero arrivati a novembre dello stesso anno, confermando e superando ogni aspettativa con prestazioni che hanno ridefinito cosa è possibile aspettarsi da un computer portatile. L’unificazione dell’architettura tra tutti i dispositivi Apple ha creato un ecosistema dove lo stesso codice può funzionare ovunque, dove le competenze degli sviluppatori iOS si trasferiscono direttamente al Mac, e dove Apple può ottimizzare ogni aspetto dell’esperienza utente in modi impossibili quando dipendeva da fornitori esterni per componenti critici. Per Intel, perdere Apple come cliente rappresentava un danno reputazionale significativo che sollevava domande sulla competitività dei suoi prodotti. Per l’industria nel suo complesso, Apple aveva dimostrato che era possibile sfidare il duopolio Intel-AMD con chip proprietari, aprendo la strada a iniziative simili da parte di altri produttori.







